Libri ROCK PROGRESSIVO ITALIANO 1980 - 2013 - METAL PROGRESSIVE ITALIANO

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La storia dei generi enciclopedica

venerdì 8 marzo 2013

Crisi Italiana, lettera ai politici

L'Infinita crisi dell'Italia
Lettera ai politici:
Di Salari Massimo



Generalmente quando andiamo a parlare di politica noi cittadini, quindi non addetti ai lavori, andiamo inesorabilmente a cadere nel populismo, quel populismo che i nostri politici ritengono pericolosissimo nei confronti della stabilità di una nazione "civile".
Abbiamo assistito ad una escalation di fatti nel corso degli ultimi 20 anni che hanno avuto proprio dell'incredibile, io sono davvero curioso di sapere cosa andranno a studiare i nostri nipoti nelle scuole quando si parlerà di storia contemporanea. In nome del Dio danaro (in questo caso Euro) abbiamo venduto tutta l'Italia (gas, comunicazioni, corrente....) e siamo andati a lavorare fuori con la scusa che la manodopera costa di meno, dimenticandoci che siamo stati noi a dare all'Euro un valore errato, ci abbiamo speculato alla grande! (il giorno dopo del suo avvento un chilo di pane lo abbiamo messo al triplo del prezzo, fregandocene invece che un Euro fosse uguale a 1936,27 lire!). Un suicidio che avrebbe previsto non un economista, ma un bambino, in quanto se tu mi togli il lavoro qui, io non compero più niente visto che non ho soldi. Eppure sembrerà assurdo, ma tutto questo è stato avvallato dai nostri politici (destra, centro, sinistra) per anni, chiaramente perchè al governo ci sono stati molti industriali ed imprenditori e questa situazione è stata per loro la migliore. Rendere l'operaio ricattabile, precario, porta ad un arricchimento vertiginoso da parte del privato, ma porta alla fine di una nazione in quanto l'economia si blocca. La gente non compra più, case comprese, il sistema si blocca, il muratore non costruisce più, l'idraulico e l'elettricista di conseguenza.... il castello si sfalda. Questo a loro non interessa perchè la scusa è semplice: la colpa è dell'Euro. Non entro nello specifico, non vado a raccontare la storia di un Berlusconi "monellaccio" che sbeffeggia e deride tutti con il proprio comportamento egoistico mirato per anni soltanto a combattere i propri processi. Non entro nello specifico nel criticare una opposizione inesistente, ci sono stati molti giornalisti che questo argomento lo hanno rivoltato come un calzino con articoli su giornali e libri. Eppure un altro male di questa società è il servilismo di questi giornalisti che per mangiare un pezzo di pane, è tutto un difendere a spada tratta il proprio padrone, sparando immani calunnie e bugie nei confronti di una verità che spesso risulta imbarazzante nella sua chiarezza. La tv, i giornali e le radio hanno contribuito alla diffusione di queste "non verità" e questo ancora sta accadendo, perchè l'italiano persevera, è sordo e con la memoria a breve termine. Diciamo la verità... se lo merita! Il popolo è suddiviso non per idee politiche ma per soldi, il povero si lamenta e cerca un Grillo "salvatore", il medio arranca in un impalpabile centro, il ricco continua per la sua strada come se nulla attorno a lui stesse accadendo. Questo ci racconta l'elettorato nel 2013, un terzo, un terzo, un terzo. "Ma la crisi Europea è infinita e profonda, bisogna restare abbarbicati a questo Euro altrimenti è la fine", questo ci raccontano i grandi economisti che hanno studiato, diciamo gli addetti ai lavori....dimenticandosi in maniera imbarazzante che una moneta unica NON PUO' FUNZIONARE se gli stati della coalizione non hanno un BILANCIO UNICO!!!! Serve un bilancio unico, semplice, scolastico...ma questo non viene detto, non viene spiegato al cittadino....perchè? A chi conviene? Ebbene, l'uomo non impara nulla dai propri errori, la storia ciclicamente si presenta  inesorabilmente uguale. Il popolo quando ha fame prima o poi ti mangia, sia se ti chiami Tizio o se ti chiami Caio, sia se sei rosso o nero. Conviene ancora a questi signori  far finta che nulla accade? Conviene ancora dire che Grillo fa populismo e che è pericoloso? Che allora spieghino una volta tanto perchè ci troviamo in queste condizioni se loro sono stati sempre capaci e perchè la colpa è sempre dell'altro partito. E' finita l'era delle barzellette, è finita l'era delle favole, la gente è arrivata, il lavoro ancora no, sta sempre all'estero. Io non difendo Grillo, attenzione non fraintendete il mio messaggio, perchè esso è ben altro, è un grido di un cittadino che ha sempre pagato TUTTO e che si ritrova senza niente, quando per la dignità basterebbe un semplice lavoro giustamente retribuito. Basta precarietà, basta ricattabilità, siamo sul filo di un rasoio e non voglio pensare per i nostri figli a cosa stiamo andando incontro. Quantomeno mi viene in mente un aggettivo che è un eufemismo: Vergogna!

8 commenti:

  1. Ottima analisi della situazione!Sai sono queste le ragioni che mi hanno fatto trovare nel Movimento 5 stelle una speranza prima, una certezza ora! Bada bene non ho interessi particolari tranne il dolore di vedere questo paese meraviglioso martoriato da sciacalli insaziabili e giovani bravi, preparati, colti, ridotti ad una condizione di schiavismo scandaloso; con loro ho condiviso gran parte della mia vita come insegnante e come madre...permettimi di dirti, non con spregio come lo dicono a noi ma con l'orgoglio con cui noilo viviamo : tu sei "Grillino" e non lo sai! Ti abbraccio!

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  2. Grazie Isabella, Grillino o no è ora di cambiare, anzi...è tardi. Serve onestà, senso delle istituzioni e della legalità, basta mafia, basta interessi personali. Utopia? Se c'è ancora chi dice che questa è utopia allora si che siamo davvero finiti e non oso pensare a cosa stiamo andando incontro. Ciao Isa!

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  3. franza la zanz11 marzo 2013 13:30

    Caro Max, ero venuto sul blog per parlare di musica ed invece mi trovo questo tuo sfogo/lettera aperta che, sinceramente, non mi aspettavo, così come il commento della signora Isabella.
    Ti premetto che pur condividendo in linea di principio le tue/vostre osservazioni vi voglio invitare a riflettere su alcuni aspetti pratici/teoretici. Innanzitutto è fuori discussione che viviamo in un paese democratico e quindi nessuno ci ha mai puntato una pistola alla tempia per farci votare questo o quell'altro partito/persona. Se quindi così è dobbiamo chiederci, anche alla luce dei risultati elettorali più recenti come sia possibile che nella regione più ricca d'Italia abbia vinto ancora la coalizione che si è resa espressione degli scandali più disparati ( non so se hai presente cosa vuol dire mettere in nota spese della Regione le cartucce per il fucile da caccia...). Secondo aspetto collegato in qualche modo al primo è perchè abbiamo accettato supinamente senza nulla fare che tutti o, quasi tutti, i partiti si coalizzassero per approvare in quattro e quattr'otto tutti i provvedimenti/leggi del Prof. Monti e non abbiamo adottato la strategia degli "indignati" bloccando per giorni strade, piazze e comunicazioni? Terzo aspetto, assolutamente da non trascurare, è il famoso detto che ci accompagna dal giorno che siamo nati italiani e cioè "tengo famiglia" e quindi se posso in qualsiasi modo avvantaggiarmi (raccomandazioni? passaggi semplificati?) su chiunque altro lo faccio ma sempre in nome della famiglia. Ancora sull'euro: qualcuno ci deve spiegare perchè se usciamo noi dall'area euro siamo in mezzo ai guai mentre l'Inghilterra e la Svezia che non ci sono mai entrati no. Sui giornalisti neanche mi metto a commentare provo solo una immensa tristezza nei loro confronti e da tempo immemore (più di 10 anni) non acquisto quotidiani. Cosa ci aspetta? Spero che prima o poi il can che dorme si svegli perchè per il momento ha soltanto aperto un occhio quando un "grillo" ha cominciato a saltargli ed ad urlare vicino all'orecchio.

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  4. E...caro Franz...Il can che dorme prima o poi si dovrà svegliare, è inevitabile. Certo che il punto di sopportazione di questo cane è davvero alto! Condivido anche la tua analisi e come vedi, a volte mi diverto a parlare di altro, altrimenti non si chiamerebbe NONSOLO PROGROCK, così...per pensare assieme, un momento di riflessione e di scambio di pareri. Non siamo tutti uguali, ognuno ha esperienze differenti e ci sono quelli che "tengono famiglia" (come dici giustamente tu) e quelli che non la tengono. L'importante è pensare e parlare. Mi fa piacere il tuo post, lo condivido sotto molti aspetti, però volevo soltanto dirti che l'Inghilterra se esce non è come l'Italia, ha una moneta davvero forte. Quello che ad oggi mi preoccupa di più è che non riusciamo ad essere governati, neppure ad elezioni fatte. Il tempo stringe amici, le famiglie non ce la fanno più!

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    1. franz la zanz12 marzo 2013 09:17

      Si Max la sterlina sarà anche una valuta forte ma non credere che il loro debito pubblico sia tanto lontano dall'essere pericoloso così come la loro disoccupazione. Ora quello sul quale intendevo far pensare chiunque ne ha davvero voglia è: come mai ci sono paesi per i quali il rating delle agenzie si basa sulle "sensazioni" di quello che potrà accadere ( e scusatemi tanto ma l'ultimo downgrade di Fitch è solo su questo che si basa; voglio proprio vedere se per puro caso domani fanno un governo che resta in carica per tutta la legislatura con quale e quanto tempismo cambiano la valutazione!!!)ed invece ci sono paesi per i quali ci vogliono "secoli" prima che intervenga una valutazione ponderata, studiata e scientifica nei limiti del possibile; poi non dimentichiamoci, visto che tutti parlano dei "mercati" come se fossero l'ente supremo con potere di vita e di morte, che in realtà i mercati non esistono perchè i piccoli investitori contano forse per l'1% sul totale ma chi conta davvero sono gli oligo/monopolisti del pianeta che sempre più si concentrano in Russia e Cina (poveri Marx e Lenin che schiaffi sono questi!!) oltre che nei vecchi States. Quindi se tanto per cominciare la smettessero (giornalisti, politici e "tecnici") di prenderci in giro con questa storiella de "i mercati lo chiedono", avremmo già fatto un grosso passo in avanti. Mi fermo qui ma mi piacerebbe anche affrontare il discorso banche al quale faccio sono un accenno: perchè, ammesso e non concesso che accada, se mi fanno un prestito devo pagare il4-5% di interesse mentre se apro un conto corrente mi danno lo 0,5%? Perchè ad ogni 150 metri troviamo l'agenzia di una banca?
      Ciao Max

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  5. Guarda, l'accenno alle banche è quantomeno da sottolineare, oltre tutta la tua delucidante analisi generale. Anch'io ce l'ho a morte con le banche, hanno l'Italia e sono la rovina dell'Italia! Banche come funghi,famiglie alla Caritas.

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    1. franz la zanz13 marzo 2013 09:22

      Le banche sono solo la punta dell'iceberg cioè, tanto per usare un esempio un pò più calzante a noi amanti del rock, sono la parte visibile della luna, ma dietro c'è il vero potere. Quanti di quelli che siedono nei consigli di amministrazione di istituti di credito sono davvero banchieri? Quanti sono stati eletti o nominati perchè veramente capaci di fare il loro mestiere? Chi ha detto che i tassi che stabiliscono loro come tassi da applicare alla clientela sono rispondenti alle condizioni di mercato e non sono tassi usurai?Perchè se ricevono il denaro dalla Banca Centrale europea all'1% a me lo devono vendere al 5/6%? E sopratutto perchè nessuno dice niente? Perchè dobbiamo scoprire solo adesso che c'era un gruppo di persone che si arrichiva alle spalle di tutti e con denaro altrui al Monte dei Paschi? Perchè devono salvare le banche dal fallimento mentre i piccoli imprenditori li lasciano fallire senza neanche parlarne?

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