I Miei Libri
lunedì 28 luglio 2025
Enter
ENTER – Awakening The Past
ENTER – Awakening The Past
giovedì 24 luglio 2025
Marcheinfinite e FabriProg
FabriProg 2025 – Il Bacio Della Medusa ai
Giardini del Poio
Fabriano Pro Musica è lieta di annunciare la seconda edizione di FabriProg, che vedrà esibirsi una delle band più acclamate della scena progressive rock italiana contemporanea: Il Bacio Della Medusa. L’appuntamento è per sabato 26 luglio 2025, alle ore 21:15, presso i suggestivi Giardini del Poio a Fabriano.
Dopo il successo del concerto degli Agorà
nel 2024, FabriProg continua a proporre eventi di grande spessore culturale e
musicale. Quest’anno, la scelta è ricaduta su Il Bacio Della Medusa, un gruppo
che ha saputo fondere sonorità moderne con un profondo rispetto per la
tradizione del progressive rock italiano degli anni Settanta.
L’evento è organizzato da Fabriano Pro Musica in collaborazione
con Massimo
Salari, noto scrittore, critico e storico musicale. La particolare strumentazione
della band, che include flauto, sassofono e violino oltre alla classica sezione
rock, si sposerà perfettamente con l’atmosfera storica dei Giardini del Poio,
situati presso il Palazzo del Podestà. Sarà un’occasione unica per immergersi
in un sound raffinato che unisce passato e presente del genere.
«Il Bacio Della Medusa è una delle band
più famose al mondo che suonano prog rock moderno – spiega Massimo Salari – e poi perché qua
nella zona non è mai stato possibile ascoltare un sound di questo tipo. Un rock
con flauto, violino, sax e con un batterista capace di suonare il suo strumento
e anche le tastiere contemporaneamente».
«Poi la loro scelta è legata anche alla
location –
spiega ancora Salari – nei loro testi trattano anche temi
medievaleggianti e quindi si sposano perfettamente con i Giardini del Poio che
sono vicinissime alla piazza di Fabriano e collegati al Palazzo del Podestà».
Il Bacio Della Medusa: Un viaggio nel progressive rock italiano
Fondato nel 2002 da Diego Petrini,
Federico Caprai e Simone Cecchini, Il Bacio Della Medusa è composto da
Simone Cecchini (voce, chitarra acustica, sassofono), Simone Brozzetti
(chitarra elettrica), Federico Caprai (basso), Diego Petrini (batteria, organo,
pianoforte), Eva Morelli (flauto, ottavino) e Daniele Rinchi (violino).
La loro musica affonda le radici nella
ricca tradizione italiana degli anni Settanta, con richiami a band come
Premiata Forneria Marconi e, in particolare, a gruppi hard rock come Osanna e
De De Lind.
Il loro percorso discografico include
l’album d’esordio omonimo (2004), seguito dal capolavoro acclamato dalla
critica “Discesa agl’inferi d’un giovane amante” (2008), che si classificò al
secondo posto nel sondaggio ProgArchives Collaborator. Negli anni successivi,
la band ha continuato a produrre album di successo come “Deus Lo Vult” (2012),
“Seme” (2018) e “Imilla” (2023), consolidando la loro posizione tra i gruppi
più importanti della nuova scena progressive italiana.
Un pomeriggio all’insegna della musica e
della cultura
Prima del concerto, alle ore 19:00, sempre ai Giardini del Poio, si terrà un imperdibile salotto/discussione con la band e il critico Massimo Salari. Salari presenterà il suo ultimo libro, “Il Meglio Del Blog Nonsolo Progrock – Dieci Anni Di Rock Progressivo Italiano 2015 – 2024”, un’opera enciclopedica che sta riscuotendo un grande successo a livello nazionale. Sarà un momento di dialogo interattivo con il pubblico, con sorprese e approfondimenti sul mondo della musica progressive.
«Il prog rock è una musica viva – conclude Salari – e per questo
presenterò il mio ultimo libro dedicato all’ultimo decennio. Ci sono più di 300
gruppi trattati in circa 600 pagine. Uno spaccato enorme di un movimento che
c’è, che si sente e che viene sentito».
L’evento è a ingresso gratuito, offrendo una splendida
opportunità per visitare uno dei luoghi più suggestivi di Fabriano, immersi in
un’atmosfera di buona musica e cultura.
FabriProg desidera esprimere un sentito
ringraziamento a tutti coloro che hanno supportato l’evento: il Comune della Città di Fabriano, la Regione Marche e la Fondazione Cassa di
Risparmio di Fabriano e Cupramontana.
martedì 22 luglio 2025
Prog & Dintorni
PROG & DINTORNI
A RADIO VERTIGO ONE il Venerdì alle ore 21.00, il programma PROG & DINTORNI dello speaker musicista e cantautore Gianmaria Zanier tiene compagnia con novità, Prog Italiano, straniero, curiosità e molto altro.
Con l'apporto di Valter "Uolter" Pelati e Silvia Carotta, Gianmaria Zanier ha una pagina facebook chiamata PROG & DINTORNI
https://www.facebook.com/groups/366760917019869
in cui tutti gli amanti di questa musica possono interagire fra di loro proponendo band e aneddoti, oltre che informare gli iscritti e non, su concerti e uscite musicali e editoriali. All'interno anche le playlist dei brani ascoltati durante la trasmissione.
Gianmaria Zanier ha anche un interessante canale You Tube https://www.youtube.com/c/GianmariaZanierMusicaCinema/videos dove potrete godere di lunghi istanti di trasmissione e altro ancora, come la sua comparsa al Porretta Prog Legacy 2025 assieme agli storici Osanna:
Se volete rimanere sempre aggiornati su quello che accade nel mondo del Progressive Rock, Gianmaria Zanier (il capitano) è un punto di riferimento saldo di questo panorama.
lunedì 21 luglio 2025
Musicanti Di Brama
MUSICANTI DI BRAMA – Presunti
Onesti
PMS Studio
Genere: Pop / Jazz / Progressive
Rock
Supporto: CD / Digital – 2024
La
vita va presa per il verso giusto, e chi lo fa con ironia procura benessere a
se stesso e agli altri. L'arte in senso generale apporta un valore aggiunto
all'esistenza che oserei definire rafforzativo, e la musica ne è perfetto
viatico. Noi italiani, attraverso l'innata solarità e fantasia, siamo capaci di
intrattenere al meglio, e c'è anche chi lo fa con professionalità e cultura.
Uno
dei nomi più interessanti di oggi che si cimentano su tematiche sociali
incidenti è Musicanti Di Brama.
Il
progetto musicale prende origine nel 2018 con la cantautrice romana Daniela
Maurizi e il chitarrista svizzero Michael Wernli, mentre il batterista Alberto
Proietti Gaffi amplia successivamente la formazione a trio. Oggi sono formati
da Daniela Maurizi, Michael Wernli, Antonio Abruzzese (basso) e Luca Giudice
(batteria, cajon). Nel 2023 registrano l'album omonimo, mettendo subito in luce
un collettivo da gustare soprattutto in sede live.
Scattare
una fotografia della musica proposta dal quartetto inquadrerebbe del cantautorato
in stile Gaber, la chanson française, il Jazz, lo Swing, dal sirtaki alla
tammurriata, dal Pop al Rock Progressive, in definitiva un connubio di forte
personalità. Daniela inserisce nella musica performance vocali brechtiane e
circensi, dove il testo scritto da lei è ricco di significato e acume.
In
quattordici tracce, “Presunti Onesti” tratta di luoghi comuni, quei modi di
dire che influenzano la nostra vita e a volte la condizionano pure. Cantava il
mai troppo ricordato Ivan Graziani “Maledette Malelingue”, un esempio di come
la società influisce negativamente sul nostro essere, questo è anche il
leitmotiv dell’ album, che inizia proprio con il singolo omonimo.
Durante
l'ascolto si ha subito la sensazione di trovarsi davanti a una performance live
con una grande Daniela Maurizi in cattedra. L'accompagnamento è acustico in una
sorta di valzer ricercato, in cui i cambi strutturali dimostrano una ricerca
sonora che si adatta al contesto circense. La voce è in bilico fra cantato e
recitato, come spesso ha saputo fare Gabriella Ferri nella lunga e sorprendente
carriera.
Il
breve “Intro” conduce a “Swingin Smile”, più vicina alla formula canzone in un
ritmo allegro accompagnato dal Kazoo. La canzone è una sorta di autobiografia
della cantante che narra il suo essere, mentre anche il corpo è analizzato in
“I Am”, cantato in lingua italiana e inglese.
La
chitarra acustica di Michael Wernli accompagna Maurizi nella sofisticata “Dammi
Una Parola”, canzone orecchiabile con un cantato sperimentale sì, ma intonato e
gentile.
Bellissima
la strumentale “Little Lady”, che conduce l'ascolto verso un cantautorato Folk
di facile presa, mentre “La Piovra”, seppur acustica, ha un riff tipicamente
Hard Rock. Di tanto in tanto, fra le canzoni, fuoriesce il tema del virus, fra
allusioni politiche e di potere.
“Ostaggio”
si avvicina alla chanson française; “Tea Time” è un momento di break in cui la
voce si esibisce anche in ottimi vocalizzi.
“Lasciami
andare” si apre con un richiamo alla canzone ironica di Alberto Sordi “E va!”
per poi immergersi in un cantautorato mediterraneo anni ’70, come avrebbe
saputo fare per esempio il Pino Daniele di “Terra Mia”. Ritorna la performance
con “Matrioska”, cantata anche in lingua francese.
“Sputa”
è un'analisi di come si vive la giornata, fra giocosità, ironia e sagacia. Fra
le canzoni più intriganti c'è “Pesciolino”, prossima musicalmente e vocalmente
alla prima Teresa De Sio, e guarda caso, l'album si chiude proprio con
“Mediterraneo”.
“Presunti
Onesti” è uno sguardo acuto verso la società, al comportamento, alla politica,
alla natura e molto altro ancora, il tutto accompagnato dalle gesta del
giullare Maurizi, un vulcano inarrestabile di energia e capacità vocali.
Entrate pure nel mondo dei Musicanti Di Brama, e fra riflessioni e divertimento
scoprirete altri colori. MS
Versione Inglese:
MUSICANTI DI
BRAMA – Presunti Onesti
PMS Studio
Genre: Pop / Jazz / Progressive Rock
Format: CD / Digital – 2024
Life should be taken with a sense of
humor, and those who do so bring well-being to themselves and others. Art, in
general, adds value to existence, which I would dare to define as reinforcing,
and music is the perfect vehicle for it. We Italians, through our innate
sunniness and fantasy, are capable of entertaining at our best, and there are
also those who do it with professionalism and culture.
One of the most interesting names
today that tackles social issues is Musicanti Di Brama.
The musical project originated in
2018 with the Roman singer-songwriter Daniela Maurizi and the Swiss guitarist
Michael Wernli, while the drummer Alberto Proietti Gaffi later expanded the
formation to a trio. Today, they are composed of Daniela Maurizi, Michael
Wernli, Antonio Abruzzese (bass), and Luca Giudice (drums, cajon). In 2023,
they recorded the self-titled album, immediately highlighting a collective that
is best enjoyed live.
Capturing the music proposed by the
quartet would frame it within the singer-songwriter style of Gaber, French
chanson, Jazz, Swing, from sirtaki to tammurriata, from Pop to Progressive
Rock, ultimately a combination of strong personalities. Daniela inserts
Brechtian and circus vocal performances into the music, where the lyrics
written by her are rich in meaning and wit.
In fourteen tracks, “Presunti
Onesti” deals with commonplaces, those sayings that influence our lives and
sometimes condition them too. The late Ivan Graziani sang “Maledette
Malelingue”, an example of how society negatively influences our being; this is
also the leitmotif of this album, which begins with the self-titled single.
During the listening experience, one
immediately gets the feeling of being in front of a live performance with a
great Daniela Maurizi at the helm. The accompaniment is acoustic, in a sort of
researched waltz, where the structural changes demonstrate a sound research
that adapts to the circus context. The voice is balanced between singing and
reciting, as Gabriella Ferri often did in her long and surprising career.
The brief “Intro” leads to “Swingin
Smile”, closer to the song formula in an upbeat rhythm accompanied by the
Kazoo. The song is a sort of autobiography of the singer that narrates her
being, while also analyzing the body in “I Am”, sung in both Italian and
English.
Michael Wernli's acoustic guitar
accompanies Maurizi in the sophisticated “Dammi Una Parola”, a catchy song with
experimental singing, but intoned and gentle.
Beautiful is the instrumental
“Little Lady”, which leads the listening experience towards a Folk
singer-songwriter style that is easy to grasp, while “La Piovra”, although
acoustic, has a typically Hard Rock riff. Occasionally, among the songs, the
theme of the virus emerges, between political and power allusions.
“Ostaggio” approaches French
chanson; “Tea Time” is a break moment where the voice also performs excellent
vocalizations.
“Lasciami andare” opens with a
reference to Alberto Sordi's ironic song “E va!” and then immerses itself in a
Mediterranean singer-songwriter style of the 1970s, as Pino Daniele would have
done in “Terra Mia”. The performance returns with “Matrioska”, sung also in
French.
“Sputa” is an analysis of how one
lives their day, between playfulness, irony, and sagacity. Among the most
intriguing songs is “Pesciolino”, musically and vocally close to the early
Teresa De Sio, and as it happens, the album closes with “Mediterraneo”.
“Presunti Onesti” is a sharp look at
society, behavior, politics, nature, and much more, all accompanied by the
antics of the jester Maurizi, an unstoppable volcano of energy and vocal
abilities. Enter the world of Musicanti Di Brama, and among reflections and
entertainment, you will discover other colors. MS
domenica 20 luglio 2025
Cormorano
CORMORANO – L’Inciampo Dell’Uovo
Lizard Open Mind / Musica Diversa
Genere: Progressive Rock
Supporto: CD – 2025
È
con grande piacere che prendo atto del ritorno della band di Raffaello Regoli
Cormorano, dopo il secondo album da studio intitolato “Obliquizioni…Prima Che
L’Aquilone Se Ne Voli Via” datato 2023 (senza considerare l’EP del 1990
intitolato “Verde Azzurro”).
“L’Inciampo
Dell’Uovo” è il suggestivo titolo di questo nuovo album narrante filosofiche
riflessioni umane. Lo stile musicale rimane pressoché invariato nel tempo,
ossia un mix di Progressive Jazz e Soul Blues sempre capitanato dalla bella
voce di Regoli (per tanti anni ideatore e organizzatore della rassegna “Omaggio
a Demetrio Stratos”).
La
sperimentazione va ad attingere ancora una volta in quel contesto anni ’70 con
punto focale Demetrio Stratos degli Area.
Oggi
i Cormorano sono formati da Antonio Dondi (batteria), Elia Filippini
(tastiere), Francesco Boni (basso), Gabriele Giovanardi (sax), Michele Zanni
(chitarra) e Raffaello Regoli (voce); ospiti Alice Sandri (voce) e Leonardo
Zanni (chitarra). L’artwork che accompagna il supporto ottico del CD contiene i
testi e le fotografie di Marziano Pederzani per un richiamo allo stile Cramps
dei tempi che furono. I brani sono otto, fra cui il rifacimento della canzone
“Somia” tratta dal primo album dell’anno 2000 “Giro Tondo (Giro) Fuori Scena”.
Un
uovo non inciampa, bensì rotola, ma se incontra un ostacolo si può rompere.
Questo è il messaggio che traspare dal titolo, ossia anche se siamo solidi e
preparati, davanti a un grande ostacolo possiamo mostrare tutta la nostra
fragilità.
Il
disco si apre con i messaggi cosmici di “Pax Msg From Universe” e non può farlo
se non in maniera ricercata, sciamanica e allo stesso tempo spaziale. La mano
passa al Jazz Rock di “Agguati Urbani”, un movimento molto orecchiabile
impreziosito dai fiati del sax. La chitarra elettrica si esibisce in un buon
assolo, seppur di breve durata, per lasciare spazio al cantato vero e proprio.
Il refrain è addirittura ballabile e allegro. A metà, il cambio di ritmo per un
andamento rallentato dello stesso refrain. Ottimo il rifacimento di “Somia”,
che significa «corpo, condizione del corpo». Qui i Cormorano hanno
perfettamente assimilata la lezione di “Gli Dei Se Ne Vanno, Gli Arrabbiati
Restano” (Area), ossia quella di miscelare la formula canzone con la
sperimentazione vocale.
E
a proposito di dei, è la volta di “Amico (Oltre Le Nuvole, Come Gli Dei)”, una
storia di amicizia raccontata su un movimento in bilico fra Rock e Jazz/Blues.
Qui gli anni ’70 sono più presenti. Ottimo anche il lavoro al basso di
Francesco Boni.
“Ora”
mette in cattedra tutte le capacità vocali di Regoli sopra un motivo molto
orecchiabile che fa da contraltare alla ricerca fonetica. Non manca neppure il
brano strumentale, qui intitolato “Trutse Nalem”, un vero e proprio tributo
alla storica band degli anni ’60/’70 Traffic. Elegante e ben curato, riesce a
immergere l’ascoltatore in quel contesto storico mai dimenticato.
Uno
sguardo anche al mondo moderno e alle sue diavolerie elettroniche;
“SocialNetwork” racconta delle connessioni sociali e della dipendenza che
creano. In questo caso, sono i Caravan a venirmi alla memoria, ma è solo una
mia sensazione.
Il
brano più lungo dell’album, grazie agli otto minuti abbondanti, è il conclusivo
“C’è Che Sei – Paesazione 2”, e come nei fuochi d’artificio, alla fine si
sparano tutte le cartucce a disposizione per colpire lo spettatore al meglio.
Il
ritorno dei Cormorano è quindi scorrevole, grazie anche alla scelta di mutare
le influenze sonore di pezzo in pezzo. Non credo sia un fattore voluto, ma
bensì una naturale evoluzione dettata dall’esperienza dei singoli componenti.
Essi dimostrano di avere al riguardo una grande cultura e sanno trasmetterla
con naturalezza e eleganza. MS
CORMORANO – L’Inciampo Dell’Uovo
Lizard Open Mind / Musica Diversa
Genre: Progressive Rock
Format: CD – 2025
It's with great pleasure that I acknowledge the return
of Raffaello Regoli's band Cormorano, after their second studio album titled “Obliquizioni…Prima
Che L’Aquilone Se Ne Voli Via” released in 2023 (not counting the 1990 EP
titled “Verde Azzurro”).
“The Egg's Stumble” is the evocative title of this new
album, which narrates philosophical human reflections. The musical style
remains largely unchanged over time, namely a mix of Progressive Jazz and Soul
Blues, always led by Regoli's beautiful voice (for many years the creator and
organizer of the “Omaggio a Demetrio Stratos” series).
The experimentation draws once again from the 1970s context,
with Demetrio Stratos of Area as the focal point.
Today, Cormorano is composed of Antonio Dondi (drums),
Elia Filippini (keyboards), Francesco Boni (bass), Gabriele Giovanardi (sax),
Michele Zanni (guitar), and Raffaello Regoli (vocals); guest artists include
Alice Sandri (vocals) and Leonardo Zanni (guitar). The artwork accompanying the
CD's optical support contains the lyrics and photographs by Marziano Pederzani,
evoking the Cramps style of the past. The album features eight tracks,
including a reworking of the song “Somia” from the 2000 album “Giro Tondo
(Giro) Fuori Scena”.
An egg doesn't stumble, but rather rolls; however, if
it encounters an obstacle, it can break. This is the message that emerges from
the title, namely that even if we are solid and prepared, in the face of a
great obstacle, we can show our fragility.
The album opens with the cosmic messages of “Pax Msg
From Universe”, which can only be done in a researched, shamanic, and spatial
way. The hand passes to the Jazz Rock of “Agguati Urbani”, a very catchy
movement enhanced by the saxophone's brass. The electric guitar performs a good
solo, albeit brief, to make way for the actual singing. The refrain is even
danceable and cheerful. Midway, the rhythm changes to a slower pace of the same
refrain. Excellent reworking of “Somia”, which means “body, condition of the
body”. Here, Cormorano has perfectly assimilated the lesson of “Gli Dei Se Ne
Vanno, Gli Arrabbiati Restano” (Area), namely mixing the song formula with
vocal experimentation.
And speaking of gods, it's the turn of “Amico (Oltre
Le Nuvole, Come Gli Dei)”, a story of friendship told through a movement
balanced between Rock and Jazz/Blues. Here, the 1970s are more present. Also,
excellent work on the bass by Francesco Boni.
“Ora” showcases all of Regoli's vocal abilities on a
very catchy melody that contrasts with phonetic research. There's also an
instrumental track, titled “Trutse Nalem”, a true tribute to the historic
1960s/70s band Traffic. Elegant and well-crafted, it manages to immerse the
listener in that unforgettable historical context.
A look also at the modern world and its electronic
contraptions; “SocialNetwork” tells the story of social connections and the
dependency they create. In this case, Caravan comes to mind, but it's just my
sensation.
The longest track on the album, thanks to its over
eight minutes, is the conclusive “C’è Che Sei – Paesazione 2”, and like
fireworks, at the end, all the ammunition is fired to hit the viewer at best.
The return of Cormorano is therefore smooth, thanks
also to the choice of changing the sound influences from piece to piece. I
don't think it's a deliberate factor, but rather a natural evolution dictated
by the experience of the individual components. They demonstrate having a great
culture in this regard and know how to convey it with naturalness and elegance.
MS
sabato 19 luglio 2025
Inglese & Nannetti
INGLESE & NANNETTI – L’Arte Di
Arrangiarsi
Open Mind-Lizard / La Luna E Il
Falò
Distribuzione: Ma.Ra.Cash
Genere: Cantautore – Folk Prog
Supporto: CD / Bandcamp – 2025
Dopo
l’uscita di “Lavorare Per Distrarsi” avvenuta nel 2023, il duo Gabriele Inglese
(voce, chitarre, flauti, organo, pianoforte, armonica, percussioni) e Paolo
Nannetti (voce, synth, mellotron, fisarmonica, chitarra) ci ha preso gusto nel
lavorare assieme, anche se a distanza fra Pistoia e Bologna. La forte amicizia
che li lega sin dal lontano 1972, ossia dai tempi della scuola media, trova
relazione anche in questi tempi moderni grazie a un lavoro di file che vengono
scambiati tramite internet. Non mancano mai le idee, la voglia di suonare e di
esprimere concetti, ma anche di rispolverare e dare nuova veste a vecchie idee.
Inglese
e Nannetti li ricordiamo per la collaborazione nella band Prog Sithonia,
tuttavia la musica del duo è relegata in principal modo al cantautorato
italiano, francese e americano, nonché al Folk, con sguardi generici che
spaziano da Bob Dylan a Claudio Rocchi, solo per fare due nomi di riferimento.
I brani vengono smontati e ricostruiti, apportando sempre differenti soluzioni
fino al raggiungimento di un buonissimo risultato, questo accade per tutti i
tredici movimenti contenuti nell’album. I testi cantati in italiano trattano
genericamente di esperienze personali, con qualche rilettura poetica, come nel
caso del brano “Boots Of Spanish Leather” ispirato a Bob Dylan, e “Ricordate”,
con parole tratte da un fumetto del mai troppo ricordato Paz (Andrea Pazienza).
Nel
disco, assieme a loro suonano Alberto Celommi (chitarre, basso), Giovanni
Inglese (violoncello), Giulio Soldati (tromba), Raffaele Ferro (percussioni),
Claudio Magrini (percussioni), Roberto Olmi (sax) e Orio Cenacchi
(percussioni).
Contrariamente
alla modernità di internet appena accennata in precedenza, la musica del duo è
fermamente radicata agli anni ’70, a quel cantautorato che si espone a tavola,
dopo una bella cena fra amici con una chitarra in mano e del buon vino. Una
musica senza tempo sin da “Canzone Di Primavera”.
Il
suono acustico della chitarra è quindi preferito in senso generale. “Spettacolo
Annullato (parte Prima)” ha un velo malinconico quasi da sigla di un
teleromanzo degli anni ’60.
L’alternarsi
delle voci brano dopo brano rende l’ascolto ancor più variegato, mentre la
semplicità delle melodie rassicuranti dona un senso di tranquillità mista a
appagamento. “L’Assenza” è maggiormente ricercata nelle sonorità ben arrangiate
dal violoncello e dal flauto. Episodi di vita, ricordi, caldi racconti da
cantare assieme.
Più
ritmata in formato bossa “Tre Binari”, la canzone scritta da Inglese e Celommi
dà importanza più al testo che alla musica, comunque sempre presente anche in
un bel assolo di chitarra acustica.
“Il
Momento Perfetto” ha un retrogusto Jazz delicato e un refrain gradevole,
malgrado alcuni déja vu inevitabili visto il genere trattato.
Tutto
l’album è inserito su questo binario; una parola in più per la bellissima “Nave
Dei Pensieri (Parte Seconda)” e la conclusiva “Ricordate”, dove la chitarra
acustica accompagna le parole ironiche e sarcastiche del fumetto di Paz
riguardanti un ragazzo drogato che fa ritorno a casa.
La
musica di Inglese e Nannetti è questa: una passeggiata nel tempo che fu, nei
vecchi ricordi che affiorano inesorabilmente durante l’ascolto. Questo accade a
chi è di una certa età come il sottoscritto, ai più giovani dico invece che con
“L’Arte Di Arrangiarsi” vi si potrebbe aprire un nuovo mondo, e spero vi faccia
pensare su cosa siamo e quali sono i valori della vita che quotidianamente
stiamo perdendo sempre di più, dirigendo il nostro essere verso l’indifferenza
e la solitudine. MS
INGLESE & NANNETTI – L’Arte Di Arrangiarsi
Open
Mind-Lizard / La Luna E Il Falò
Distribution: Ma.Ra.Cash
Genre: Singer-Songwriter – Folk Prog
Format: CD / Bandcamp – 2025
After the release of “Lavorare Per Distrarsi” in 2023,
the duo Gabriele Inglese (vocals, guitars, flutes, organ, piano, harmonica,
percussion) and Paolo Nannetti (vocals, synth, mellotron, accordion, guitar)
have enjoyed working together, even if remotely from Pistoia and Bologna. The
strong friendship that binds them since 1972, when they were in middle school,
finds expression even in these modern times thanks to file-sharing work via the
internet. Ideas, the desire to play, and express concepts never run out, and
they also like to dust off and give new life to old ideas.
Inglese and Nannetti are remembered for their
collaboration in the Prog band Sithonia; however, the duo's music is mainly
focused on Italian, French, and American singer-songwriter styles, as well as
Folk, with references ranging from Bob Dylan to Claudio Rocchi, just to name a
couple. The tracks are disassembled and rebuilt, always bringing different
solutions until reaching an excellent result; this happens for all thirteen
movements contained in the album. The Italian lyrics generally deal with
personal experiences, with some poetic reinterpretations, such as in the case
of the song “Boots Of Spanish Leather” inspired by Bob Dylan, and “Ricordate”,
with words taken from a comic book by the unforgettable Paz (Andrea Pazienza).
In
the album, they are joined by Alberto Celommi (guitars, bass), Giovanni Inglese
(cello), Giulio Soldati (trumpet), Raffaele Ferro (percussion), Claudio Magrini
(percussion), Roberto Olmi (sax), and Orio Cenacchi (percussion).
Contrary to the modernity of the internet mentioned
earlier, the duo's music is firmly rooted in the 1970s, in that
singer-songwriter style that is showcased over dinner, with a guitar in hand
and good wine. A timeless music since “Canzone Di Primavera”.
The acoustic sound of the guitar is generally
preferred. “Spettacolo Annullato (part One)” has a melancholic veil, almost
like the theme song of a 1960s TV series.
The alternation of voices track after track makes the
listening experience even more varied, while the simplicity of the reassuring
melodies gives a sense of tranquility mixed with satisfaction. “L’Assenza” is
more researched in terms of sound, well-arranged by cello and flute. Episodes
of life, memories, warm stories to sing together.
More rhythmic in bossa format, “Tre Binari”, the song
written by Inglese and Celommi gives more importance to the lyrics than the
music, which is always present, including a beautiful acoustic guitar solo.
“Il Momento Perfetto” has a delicate Jazz flavor and a
pleasant refrain, despite some inevitable déjà vu given the genre.
The entire album is on this track; a word more for the
beautiful “Nave Dei Pensieri (Part Two)” and the concluding “Ricordate”, where
the acoustic guitar accompanies the ironic and sarcastic words of Paz's comic
book about a drugged-out kid returning home.
The music of Inglese and Nannetti is this: a walk down
memory lane, in old memories that inevitably surface during listening. This
happens to those of a certain age like myself; to younger people, I say that
with “L’Arte Di Arrangiarsi”, a new world could open up, and I hope it makes
you think about what we are and what the values of life are that we are daily
losing more and more, directing our being towards indifference and solitude. MS
venerdì 18 luglio 2025
Luigi Cinque
LUIGI CINQUE Hypertext O’rchestra –
Kromosoma Maris
Fondazione Mora MRF5 / Terzo
Millennio Records
Genere: Contemporanea – Jazz Rock
Supporto: CD / Digital – 2025
Parlare
di Luigi Cinque significa entrare in un mondo fatto di culture, colori, poesia,
film, viaggi, generi e intuizioni spirituali. Nella sua lunga carriera
artistica di oltre quarant’anni, riesce a mettere in pratica tutta la sua
passione per l’arte, a partire dallo studio sull’elettronica al clarinetto.
Molto attivo negli anni ’70, lo ritroviamo anche nella realizzazione dell’album
“Canto Di Primavera” del Banco Del Mutuo Soccorso. In quel periodo, Cinque si
avvicina alla musica popolare e Jazz moderna, con ascolti di gruppi come gli
Area.
Nel
1987, la sua band è l'Hypertext O'rchestra e vede fra le linee alcuni
personaggi della musica internazionale come J̌ivan Gasparyan e Raiz. Nel 2002
pubblica l'album “Tangerine Cafè”. Nel tempo diventa direttore artistico e
regista di documentari, tanto da conseguire il Premio Regia 1994 Festival di Salerno
con “L’Opera Dei Canti E Dei Cunti” prodotta da RAI International. Come poeta,
nel 2010 partecipa al Festival di Medellin; segue l’album musicale “Luna
Reverse” che vince il premio “Award 100 Jazz It 2010”. Nell'aprile 2013, il
film “Transeuropae Hotel” vince l'Award come miglior lungometraggio Italiano al
Roma Independent Film Festival, e a seguire moltissimi altri progetti.
Lo
ritroviamo oggi con il nuovo album “Kromosoma Maris”, un diario di viaggi,
ricordi e idee accompagnate sempre dal suo sax e clarinetto, oltre che da un
numerosissimo gruppo di special guest.
Così
tante argomentazioni e sensazioni messe in gioco, che solo un mare può
rappresentare metaforicamente il concetto, per questo “Kromosoma Maris”. Esso è
crocevia di culture, quelle che si palesano durante l’ascolto dei dodici brani
contenuti nell’album, a partire da “Ritual 1 Gnawa”, un inizio ritmato di
Guembri e Qraqbe, dove canti spirituali invocano gli spiriti della notte
accompagnati dal sax soprano.
La
musica vera e propria la si incontra negli otto minuti di “Kromaris / C’è Solo
Un Mare”, episodio dove le culture mediterranee, maghrebine e caucasiche
s’incrociano con la poesia italiana. Musica ricercata, apparentemente
improvvisata, ma con un filo conduttore ben definito. Qui l’autore suona anche
il piano e il basso, mentre il violoncello è di Giovanna Famulari.
La
ricerca strutturale e sonora non si ferma mai in questo album, in “Luna Reverse
Revisited” organetti s’incrociano con l’elettronica per una danza fra passato e
presente sotto la luce pallida della luna. Ammaliante e ipnotica.
La
poesia è sempre compagna di viaggio di Luigi Cinque, eccola quindi apparire in
tutta la sua veemenza in “Poetry Masaba”, dedicata all’Africa e a Masaba,
spirito ancestrale della terra. La voce è quella di Lello e Urna Chahar Tugchi,
il tutto fra percussioni tribali e brevi interventi di sax.
Sensuale
“Ritual 2 Bnet Houaryat And Sax”, Jazz su ritmo Cubano trascinato da voci
femminili.
La
mediterraneità che ci contraddistingue è fraterna alla cultura della vicina
Africa, ecco un esempio di sodalizio in “Blù Siciliano (Processione)”, dove
canti della nostra isola si lasciano accompagnare dal Jazz e dal mare.
Protagonisti il clarinetto, il violino di Alex Balanescu e il piano.
Frangente
meditativo con “Soona (Homburg)”, qui è la cultura dell’India a fare comparsa.
Altro
brano ipnotico è “Ritual 3 Gnawa”, martellante ed incisivo, per chi lo
conoscesse in stile Charlie Mingus. Segue un esempio di come certe culture
apparentemente lontane possano attraverso la fantasia incontrarsi, “Baires
Afrikan Impression” unisce Argentina con Africa attraverso un ritmato tango.
Bella l’interpretazione vocale di Nicole Ewang.
Ma
Cinque non finisce mai di stupire; la Techno si scontra con l’avanguardia in
“Phrygian Train Berlin”, dove il treno batte il ritmo, parte da Marrakesh e
arriva a Berlino.
Si
passa per la Mongolia con “Saturnia Silent Song Rivisited” e la splendida voce
shamanica di Urna Chahar Tugchi, per giungere alla fine a “El Quinto”, motivo
tradizionale spagnolo rivisitato in chiave Jazz e Rock d’avanguardia. Il brano
è registrato live al Museum Of Contemporary Art nell’Acquario Romano.
Luigi
Cinque ha quindi una cultura e un’esperienza in campo sterminata, qui tutta
convogliata in “Kromosoma Maris”, un sunto sonoro senza precedenti per
intensità e forme. MS
LUIGI
CINQUE Hypertext O’rchestra – Kromosoma Maris
Fondazione
Mora MRF5 / Terzo Millennio Records
Genre: Contemporary – Jazz Rock
Format: CD / Digital – 2025
Talking about Luigi Cinque means entering a world made
of cultures, colors, poetry, films, travels, genres, and spiritual intuitions.
In his long artistic career spanning over forty years, he manages to put into
practice all his passion for art, starting from his studies on electronics to
the clarinet. Very active in the 1970s, we also find him involved in the
production of the album “Canto Di Primavera” by Banco Del Mutuo Soccorso.
During that period, Cinque approaches popular music and modern Jazz, with
influences from groups like Area.
In 1987, his band is the Hypertext O'rchestra,
featuring international music personalities like J̌ivan Gasparyan and Raiz
among its lineup. In 2002, he releases the album “Tangerine Cafè”. Over time,
he becomes an artistic director and documentary filmmaker, earning the Premio
Regia 1994 at the Salerno Festival with “L’Opera Dei Canti E Dei Cunti”
produced by RAI International. As a poet, in 2010, he participates in the
Medellin Festival; followed by the musical album “Luna Reverse” which wins the
“Award 100 Jazz It 2010”. In April 2013, the film “Transeuropae Hotel” wins the
Award for Best Italian Feature Film at the Roma Independent Film Festival, and
many other projects follow.
We find him today with the new album “Kromosoma
Maris”, a diary of travels, memories, and ideas always accompanied by his sax
and clarinet, as well as a numerous group of special guests.
So many arguments and sensations are at play, that
only a sea can metaphorically represent the concept, hence “Kromosoma Maris”.
It is a crossroads of cultures, those that emerge during the listening of the
twelve tracks contained in the album, starting with “Ritual 1 Gnawa”, a
rhythmic beginning of Guembri and Qraqbe, where spiritual chants invoke the
spirits of the night accompanied by soprano sax.
The actual music is encountered in the eight minutes
of “Kromaris / C’è Solo Un Mare”, an episode where Mediterranean, Maghrebi, and
Caucasian cultures intersect with Italian poetry. Research-oriented music,
apparently improvised but with a well-defined thread. Here the author plays
piano and bass, while the cello is by Giovanna Famulari.
The structural and sonic research never stops in this
album; in “Luna Reverse Revisited”, accordion intersects with electronics for a
dance between past and present under the pale light of the moon. Enchanting and
hypnotic.
Poetry is always a travel companion of Luigi Cinque;
here it appears in all its vehemence in “Poetry Masaba”, dedicated to Africa
and Masaba, ancestral spirit of the land. The voices are those of Lello and
Urna Chahar Tugchi, amidst tribal percussion and brief saxophone interventions.
Sensual “Ritual 2 Bnet Houaryat And Sax”, Jazz on
Cuban rhythm driven by female voices.
The Mediterranean culture that distinguishes us is
fraternal to the culture of nearby Africa; here is an example of solidarity in
“Blù Siciliano (Processione)”, where songs from our island are accompanied by
Jazz and the sea. Protagonists include the clarinet, Alex Balanescu's violin,
and piano.
A meditative moment with “Soona (Homburg)”, where Indian
culture makes an appearance.
Another hypnotic track is “Ritual 3 Gnawa”, pounding
and incisive, à la Charlie Mingus for those who know the style. Followed by an
example of how seemingly distant cultures can meet through fantasy; “Baires
Afrikan Impression” unites Argentina with Africa through a rhythmic tango.
Beautiful vocal interpretation by Nicole Ewang.
But Cinque never stops surprising; Techno clashes with
avant-garde in “Phrygian Train Berlin”, where the train sets the rhythm,
starting from Marrakesh and arriving in Berlin.
We travel to Mongolia with “Saturnia Silent Song
Revisited” and the splendid shamanic voice of Urna Chahar Tugchi, to finally
reach “El Quinto”, a traditional Spanish motif revisited in an avant-garde Jazz
and Rock key. The track is recorded live at the Museum Of Contemporary Art in
the Roman Aquarium.
Luigi Cinque therefore has a vast culture and
experience in the field, all conveyed here in “Kromosoma Maris”, a sonic
summary without precedent in terms of intensity and forms. MS










