lunedì 25 aprile 2016

IL RITORNO DEL VINILE

Il Vinile E' Tornato


C’era da aspettarselo, me lo auspicavo, ma soprattutto lo avevo previsto in tempi non sospetti, ossia già circa cinque anni fa, chi mi legge lo sa. Non poteva essere altrimenti, l’amato vinile è ritornato, anche sotto la spinta delle case discografiche oramai a secco di vendite ottiche. Manca il rapporto fisico con la musica.
La musica ha perso molto in sostanza negli anni, il povero CD fa la figura di colui che ha un suono perfettino e freddo, ma soprattutto lascia poca sostanza in  mano. Vogliamo poi parlare dell’invisibile MP3?
Il vinile, o per gli attempati come me il 33 giri, ha la possibilità di lasciarti in mano il rapporto visivo e fisico con la musica.


Una copertina che è già di per se un opera d’arte, spesso apribile in due (gatefold), se non con dei gadget aggiuntivi con poster e quant’altro. Puoi vedere i solchi più scuri e profondi, dove con la puntina riesci a centrare l’inizio del brano o dove esso gode di momenti più bassi e pacati. I testi sono leggibili non microscopici, e a volte se si tratta di un disco straniero, anche tradotti (vedi Genesis).
L’LP o long Playing è tornato per la gioia dei collezionisti e non soltanto.
Tornano i Picture Disc, ossia i dischi con la copertina stampata sul vinile stesso

 (Picture Disc)
ed i bootlegs, registrazioni illegali stampate da fantomatiche case editrici per la gioia di alcuni fans. Nascono in rete importanti punti di ritrovo dove poter acquistare o vendere dischi, oltre che Ebay, Amazon si hanno i più esaustivi Discogs e Popsike, veri punti di riferimento anche per poter quotare il valore di un vecchio vinile. Girano prezzi da capogiro per dischi che hanno in realtà venduto poco nel tempo. Questo fatto è dovuto alla limitata tiratura di stampa originale e allora ecco degli esempi italiani: 

ANALOGY “Analogy” (Produzioni  Ventotto PRVLP 2204 – 1972)  8.000 Euro
LASER “Vita Sul Pianeta” (Car Juke Box CRJLP 00032 – 1973) 8.000 Euro
FLASHMEN “Pensando” (Kansas LDM 17003 – 1972) 5.000 Euro
LA SECONDA GENESI “Tutto Deve Finire” (Picci GLA 00024 – 1972) 6.000 Euro
Se andiamo all’estero i futuri Beatles ossia i THE QUARRYMEN con “That’ll Be The Day/In Spite Of All The Danger’ sono valutati 100.000 Sterline! Non se la cavano male neppure i SEX PISTOLS con il 45 giri ‘God Save The Queen/No Feelings’ dei Sex Pistols del 1977, del valore di 8.000 Sterline.
Ma questo non deve essere un mondo che spaventa per cifre o giochi al riguardo, anche un neofita si può avvicinare tranquillamente e a prezzi modici al vinile, soprattutto nei store prima citati.

Avete trovato dei vecchi vinili in soffitta? Sono sporchi? Potete tranquillamente prendere una bacinella d’acqua tiepida , ci aggiungete alcool (o acqua distillata) e sapone per i piatti, poi con una spugna morbida o un pennello, lavate il disco girando per il verso antiorario. Sciacquare sotto la cannella e asciugare tamponando con dei panni. Il gioco è fatto.

Da Wikipedia:” Il disco in vinile, noto anche come microsolco o semplicemente disco o vinile, è un supporto per la memorizzazione analogica di segnali sonori. È stato ufficialmente introdotto nel 1948 dalla Columbia records negli Stati Uniti come evoluzione del precedente disco a 78 giri, dalle simili caratteristiche, realizzato in gommalacca. Attualmente il termine vinile viene spesso usato per indicare in particolar modo gli LP (dischi da 30 cm rotanti a 33⅓ giri al minuto), anche se tale utilizzo è improprio, visto che anche dischi di altri formati sfruttano lo stesso materiale come supporto. Come il suo antenato, il vinile è una piastra circolare recante su entrambe le facce un solco a spirale (inciso a partire dal bordo esterno) in cui è codificata in modo analogico la registrazione dei suoni. Le migliori qualità del vinile (PVC) rispetto alla gommalacca permisero di ridurre lo spessore dei solchi, diminuire il passo della spirale e abbassare la velocità di rotazione da 78 a 33⅓ giri per minuto, ottenendo così una maggiore durata di ascolto, che raggiunse circa 30 minuti per facciata nei Long-Playing (LP), con punte massime di 38-40 minuti per lato, specie per le opere liriche.”.

E’ quindi ovvio e viene da se che anche il mercato del giradischi comincia a ripartire, ma questa volta con una aggiunta tecnologica in più, cioè con la possibilità di ascoltare il disco ma anche in contemporanea di passarlo su una chiavetta USB. Si trovano in commercio prodotti al riguardo di tutti i prezzi a partire da 100 Euro fino a giungere al top del top, un giradischi nipponico fatto con una testina laser (luce) al posto della testina in diamante così da non rovinare mai il vinile e avere il massimo della qualità sonora, ma siamo sull’ordine dei 13.000 euro, questo si che è lusso.

Il vinile è ufficialmente tornato, ora spero soltanto che non sia una moda di passaggio, perché in questo caso si parla di qualità e di rapporto fisico con la musica. Un vero piacere anche nel 2016.

Salari Max



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