domenica 3 giugno 2018

Andrea Torello


ANDREA TORELLO – Appunti Di Viaggio
Lizard Records/ Zeit Interference
Genere: Progressive Rock
Supporto: cd – 2018


Parlare di Andrea Torello in me fa tornare alla mente momenti di ottimo Prog italiano anni ’90 quando i Quirsh ci regalavano lavori come “Sola Andata”, oppure i Nightcloud cavalcavano pentagrammi di metallica memoria, progetti nei quali figura sempre il nostro polistrumentista di Savona.
Andrea Torello con “Appunti Di Viaggio” intraprende la carriera solista, componendo tutte le canzoni e suonando al suo interno moltissimi strumenti come il basso elettrico, chitarra elettrica, tastiere, synth, batteria e anche voce. Nel viaggio si coadiuva di musicisti che rispondono al nome di Simone Piccolini (mellotron, synth, tastiere, piano e voci), Michele Torello (chitarra elettrica in “Ninna Nanna”) e Luciano Giorda (chitarra elettrica in “L’origine Del Mondo”).
Dieci tracce che si aprono con l’immancabile “Intro”, sin da subito si estrapola il messaggio di album intimista e riflessivo, con suoni sostenuti e spaziosi. Il lavoro è legato brano per brano, da ascoltare e capire nella sua interezza, uno strumentale che in trentasei minuti racchiude l’essenza di Torello uomo e artista.
“Ed E’ Quasi Per Caso” si lascia condurre dal basso elettrico il quale sciolina la melodia aggraziata ed orecchiabile, impreziosita da piccoli interventi vocali. Tutto molto semplice e diretto.
Tastiere sono le protagoniste di “Risveglio”, altro momento riflessivo e marcatamente Prog, come se le Orme dedicassero molto del proprio tempo ai passaggi più melodiosi. Più solare “Solo Per Te”, ancora una volta dal sound caldo grazie al lavoro del basso, paesaggi appaiono inevitabilmente avanti all’ascoltatore se impegnato ad un ascolto con gli occhi chiusi.
La musica esprime spesso grazia ed eleganza, come se avesse l’intenzione di non disturbare, quasi sommessamente, ma attenzione, non proprio da sottofondo, perché comunque il legame con l’emotività è davvero forte. Ascoltare “L’Origine Del Mondo” per comprendere al meglio questo mio concetto.
Torna il basso protagonista nella più breve “Te Lo Dico Così” con i suoi due minuti e mezzo. Altro frangente in cui l’ascoltatore può sentirsi fluttuare a mezz’aria. Suono sospeso, leggero anche in “Ninna Nanna”, vera e propria nenia dedicata allo scopo e comunque elegante sia nella struttura  che nell’esecuzione, in sunto una vera ninna nanna Prog.
Fra i momenti che più ho apprezzato nomino “Estate Di Sera”, vera fotografia di momenti che riempiono il cuore e l’anima. Ricerca in “Melodia D’Autunno”, fra elettronica e tastiere, mentre l’album si chiude con “Outro” e mi viene da aggiungere giustamente.
La musica di Torello è esaltata dalla ricerca del suono al quale l’autore tiene molto, basta dire anche che per il concepimento di “Appunti Di Viaggio” sono serviti ben due anni. Un delicato viaggio nell’interno del proprio io, se non si ha paura di lasciarsi trasportare da certe emozioni che quando sono forti potrebbero anche destabilizzare. Da ascoltare, non da sentire. MS



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