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sabato 16 maggio 2020

Mrs. Kite


MRS. KITE – Flickering Lights
Autoproduzione
Genere: Progressive Rock
Supporto: cd – 2020


Con l’album “Flickering Lights” Andiamo a conoscere una nuova realtà progressive europea, i Mrs. Kite. Nel 2019 vincono il premio "German Rock and Pop Prize" nella categoria "Best Progressive Band", eppure ancora oggi non sono famosi e neppure hanno una casa discografica.  Sono formati da Florian Schuch (voce, tastiere), Philipp Verenkotte (batteria), Ferdinand Schuch (chitarra, voce) e Lukas Preußer (basso) e sono un perfetto esempio di globalizzazione musicale moderna. Nella loro musica si innestano differenti culture e stili sia europei che americani, per farla breve si possono sintetizzare in un mix di sonorità alla Porcupine Tree, RPWL, Echolyn e Spock’s Beard.
Questo testimonia sia l’ampia cultura musicale dei componenti oltre che una preparazione tecnica invidiabile. Dopo il buon "A Closer Inspection" è la volta di questo nuovo album che vi dico subito porta ad un salto qualitativo maggiore. “Flickering Lights” è formato da dieci canzoni bene registrate e ricche di coralità.
Una attenzione particolare la dedicano alle melodie, musica da ricordare, e soprattutto da cantare e questo il Prog quando vuole lo sa fare, non sempre le cose complicate sono le più interessanti, anche perché alla fine di un ascolto qualcosa deve pur rimanere nella testa.
Certe coralità alla Porcupine Tree, comprese la voce filtrata sono spesso adoperate, mentre il cantato ricorda quello di Yogi Lang dei connazionali RPWL. E quindi avrete anche intuito che fra le note aleggiano anche influenze Pink Floyd, in effetti così è.
Le chitarre elettriche spesso grattugiano riff hard vicine quasi al Metal, ma tranquilli, qui trattasi esclusivamente di Progressive Rock e di grande qualità. La batteria ed il basso si intendono alla perfezione, anche nei passaggi spezzati e più complessi.
Non vado a descrivervi brano per brano l’evolversi del disco perché è ricco di sorprese e di bellissime melodie, un piacere da spillare in assoluta tranquillità, magari avanti ad un buon stereo o in cuffia, ma vi assicuro che di carne al fuoco ce n’è davvero molta. Fra i miei brani preferiti risulta “The Old Man”, anche se probabilmente troppo Porcupine style periodo centrale della band inglese.
Un disco che consiglio vivamente all’ascoltatore Prog aperto alle nuove sonorità più recenti e non all’integralista vintage il quale qui potrebbe trovare solo  alcuni buoni spunti ma non di più. Personalmente applaudo e non ci crederete ma rischiaccio il tasto play! Avevo nostalgia dei vecchi Porcupine Tree.
Il disco lo potete facilmente ascoltare e reperire sulla home page della band https://www.mrskite.de/ , non ve ne pentirete e sono altresì convinto che nel tempo sentiremo parlare più spesso dei Mrs. Kite. MS

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