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lunedì 9 novembre 2015

Novità LIZARD RECORDS

ANACONDIA "L'Orizzonte degli Eventi"         (LDV 010)



The first official album for ANACONDIA, prog-band from Milan with an excellent RPI sound, produced by Lizard Records (side-label Locanda del Vento).
"L'Orizzonte degli Eventi" contains seven tracks with different atmospheres, each characterized by superb quality of composition: from heavy-prog parts to melodic moments, from emotional prog-folk ballads to psychedelic-Floyd movement (the grand finale of "Il Colore dell'Aria" with a nice saxophone) . Sometimes the sound of ANACONDIA can remind LA MASCHERA DI CERA, projected from '70 to '90 years.

But always with its own style and personality, with lovely arrangements where keyboards & piano, vocals, flute, the drums and bass progressions, and  the ever emotional guitar-work find a perfect balance.


Quella degli ANACONDIA è una storia lunga vent'anni. Un lungo viaggio, non sempre agevole, che finalmente trova suggello nel primo album ufficiale "L'Orizzonte degli Eventi", nuova produzione targata Locanda del Vento (Lizard Records side-label).
Ed è un esordio coi fiocchi: sette brani di chiara matrice progressive che sanno esprimere diverse atmosfere, ma soprattutto frutto di un'ottima scrittura, pregevoli arrangiamenti e melodie sempre avvincenti. Un mix che a tratti può ricordare, oltre a taluni rimandi hard-prog tra i '70 e i '90, lo stile italian-prog de La Maschera di Cera.
Non si fa mancare nulla il sound degli Anacondia, dalle tinte heavy-prog di "Eroi di Solitudine" e di "Gerico" con le proprie variegate evoluzioni (ottimo anche il flauto tra le pieghe di "Nel Silenzio"), allo splendido song-writing di "Ideale o Verità", sorta di ballad in crescendo dagli umori folk (in un'ipotetica hit-parade del rock progressivo italiano sarebbe da primissimi posti), sino a momenti psichedelico-floydiani come nel suggestivo finale di "Il Colore dell'Aria", col sax protagonista.
Nessun momento di flessione per tutto l'arco del disco, caratterizzato anche dall'eccellente guitar-work di Walter Marocchi, dai tratti sinfonici delle tastiere di Andrea Canonico, dalla calda voce e flauto di Gabriele Ramilli (suoi anche i testi, mai banali, con profondità e poesia), dalla duttile sezione ritmica di Vincenzo Valerio (basso) e Antonio Emanuele Sergi (batteria).

Si sono fatti attendere gli Anacondia, tuttavia già conosciuti nell'underground prog, ma ora lasciano il segno. Un segno importante per la personalità e la musicalità, che potrà distinguerli sin d'ora nel panorama progressive italiano.
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LINGALAD "Confini Armonici"        (LDV 011)



"The new album of the magical storytellers!!! The previous records were often inspired by "Il Signore degli Anelli" and the fantasy tales of J.R.R. Tolkien, now "Confini Armonici"is inspired by the books of the leader Giuseppe Festa: "Il Passaggio dell'Orso" and "L'Ombra del Gattopardo". Different tales for new adventures and lovely songs.
A graceful trip between folk-rock music, storytelling and wonderful nature"

I personaggi degli acclamati romanzi di Giuseppe Festa ispirano il quinto album della storica band lombarda, inconfondibili cantastorie folk-rock tra narrativa e musica. 
Confini Armonici: il ritorno dei Lingalad!


 "In Confini Armonici abbiamo raccontato in musica alcuni personaggi dei libri di Giuseppe Festa, approfondendone il carattere o esplorando aspetti che emergevano solo in parte, come il bracconiere Orante Della Morte o il guardaparco Sandro Di Ianni. Fanno tutti parte di quel meraviglioso sottobosco di umanità che ancora si incontra sulle strade meno frequentate, in quegli angoli di spazio e tempo lasciati indietro da una civiltà in perenne corsa. Uomini e donne che può conoscere solo chi ha ancora voglia di sedersi al tavolo di una locanda per parlare. Ma, soprattutto, per ascoltare". Come sempre impareggiabili cantastorie folk-rock, i Lingalad tornano a cinque anni di distanza da La locanda del vento (2010) con il quinto album Confini Armonici, pubblicato da Lizard Records (side-label Locanda del Vento). Un lavoro raffinato e coinvolgente, con una fisionomia sonora e testuale unica nel suo genere, nella quale la canzone acustica è innervata di rock, tra preziosismi melodici e slanci strumentali


Confini Armonici è un disco di "ripartenza" dopo i cambiamenti avvenuti negli ultimi cinque anni nel mondo Lingalad: il fondatore e cantante Giuseppe Festa è diventato un affermato romanziere (Salani, Mondadori Scuola, Piemme) e volto televisivo (Rai2), il longevo organico del gruppo si è rinnovato, mutando in quintetto con l'ingresso di Luca Pierpaoli, Dario Canato e Andrea Denaro accanto a Festa e al co-fondatore Giorgio Parato. Sono proprio i fortunati romanzi di Festa Il passaggio dell’orso (2013) e L’ombra del gattopardo (2014), pubblicati con grande successo anche all'estero, a ispirare Confini Armonici, al crocevia tra narrativa e musica come evoca il titolo: "I confini del mondo letterario e di quello musicale si muovono in modo armonico finendo per intersecarsi, creando un luogo, una "terra di mezzo", in cui ha messo le radici la nostra musica". 


A proposito di "terra di mezzo", sono lontani i tempi degli esordi, quando i Lingalad cantavano le avventure tolkieniane, ma resta viva nel loro immaginario musicale un'idea di canzone folk-rock che dia voce al mondo della natura: "Molti ci chiedevano di ritornare alle origini e di pubblicare un altro album su Tolkien, magari ispirato a Lo Hobbit, ma non ce la siamo sentita di realizzare un album solo per rincorrere l’attenzione dei media. Tuttavia un aspetto che è rimasto costante è il potere evocativo della natura. Una natura viva, personificata, che permea i testi delle canzoni quanto le pagine dei romanzi. In questo senso, le nuove canzoni sono altrettanto “elfiche” di quelle di Voci dalla Terra di Mezzo, seppure spogliate dalle componenti fantasy del nostro album di esordio".



LINGALAD:
Giuseppe Festa (voce e flauti)
Giorgio Parato (batteria)
Luca Pierpaoli (chitarra acustica)
Andrea Denaro (strumenti etnici)
Dario Canato (basso)

Info:

Lingalad:

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