Pagine

martedì 13 settembre 2011

Venturia

VENTURIA - Hybrid
Lion Music

Distribuzione italiana: Frontiers
Genere: Prog Metal
Support: CD - 2008



I Venturia sono francesi, più precisamente di Montpellier e “Hybrid” è il loro secondo disco. Propongono un Metal Prog melodico con linee vocali sia maschili che femminili. Attenzione però, non stiamo parlando del canonico stile avvinghiato alla navicella madre di nome Dream Theater, qui siamo al cospetto di un sound fresco e moderno, pregno di contaminazioni equilibrate fra il classico e le nuove tendenze.
Le voci di Marc Ferriera e di Lydie e Robin si alternano e duettano in maniera perfetta, l’una s’incastona all’altra, per un risultato gradevole ed affascinante. Sono francesi ma il cantato è in inglese. Ancora una volta, come per quasi la totalità dei prodotti Lion Music, la qualità sonora è eccellente. La produzione eleva almeno di un palmo il risultato finale, come si dice in gergo “la ciliegina sulla torta”. Melodie dunque in questo “Hybrid”, ma anche assolo, come le tastiere di Charly Sahona in “Running Blind”. I Venturia non si perdono in inutili tecnicismi e giocano la carta sorpresa, quando tutto sembra viaggiare verso certe coordinate, ecco la sterzata che non ti aspetti. Un piccolo caleidoscopio sonoro, dove le tracce sembrano essere solo in apparenza semplici e scontate. Non esulano le strizzate d’occhio al music business , un richiamo al commerciale per “Pearls Of Down”, un pezzo semplice dal ritornello memorizzabile e questo è anche giusto per l’economia della band. Elettronica a sostegno di “Will You Save Me”, un connubio Metal/Tecnologia non esasperato, giustamente dosato per un risultato davvero interessante. La voce di Lydie Robin non è squillante e neppure potente, è dolce ed ottima interprete, evocativa al punto giusto, senza inopportune forzature. Ascoltatela nella dolce “Sparkling Rain” ed assaporerete a pieno tutta la melodia. I Venturia se vogliono sanno spingere anche sull’acceleratore, sanno supportarsi con riff maligni come in “Hottest Ticket In Town”. Altro brano commerciale e diretto è “Love Gamers”, a conferma dell’ottima predisposizione della band ad un buon songwriting. Resto colpito dalla bellezza di “Why? This Women’s Life”, un lento aureo, ennesimo palcoscenico per Lydie. Si chiude in bellezza con potenza e durata, un classico pezzo Metal Prog di quasi dieci minuti, ricco di cambi umorali e di buone idee, dal titolo “Sublimated Dementia”.
I Venturia sono molto interessanti, in questo panorama apparentemente statico, si muovono con sicurezza e dignità. Un disco consigliato a tutti coloro che dal Metal vogliono qualcosa di più, ma senza esagerazioni. MS


Nessun commento:

Posta un commento