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lunedì 5 settembre 2011

Tony Formichella & base One

TONY FORMICHELLA & BASE ONE - Not Too Long Ago
Point Of View

Distribuzione italiana: si
Genere: Jazz
Support: CD - 2008




Serviva l’attenta Point Of View a rendere a Cesare ciò che è di Cesare. Tony Formichella è un nome che si aggira nel mondo artistico da ben 45 anni e solo oggi possiamo godere di un suo disco da solista. Infatti il sassofonista è stato nella sua annale carriera un session man. Suo l’assolo di sax in “Il Cielo E’ Sempre Più Blù” di Rino Gaetano e poi collaborazioni con artisti del calibro di Antonello Venditti, Little Tony e pure la colonna sonora del film “Maledetto il giorno che ti ho incontrato” di Carlo Verdone. Ma la sua vita artistica ruota principalmente fra il Jazz ed il Blues. Formichella lo ha nel sangue, nel DNA, così il suo modo di suonare lo strumento è spontaneo, puro ed immediato. Guardandolo in viso sembra un indiano, un pellerossa che suona Jazz!
Con lui troviamo i Base One, la band che lo coadiuva anche in sede live, ma anche artisti al fianco di caratura mondiale come Harold Bradley, Henry Cook, Enzo Ciacci e Massimo Pirone.
Dieci pezzi scritti da Formichella, caldi e solari come il suo animo. Una sensibilità artistica comparabile al suo essere, proprio come il soffermarsi anacronistico a guardare semplicemente con calma il cielo sopra le nostre teste. Tutto questo fra le note è scritto, un Jazz che prende anche coloro che non ne fanno di esso un credo musicale.
Godibilissimi anche gli interventi di flauto e poi Funky, Soul e musica latina, per un connubio finale davvero eccellente. Con 45 anni di carriera alle spalle non poteva essere altrimenti.
Il sax ha un suono morbido e ci abbraccia come una coperta. Ascoltate “Per Verso Blues” per credere. E’ l’insieme che convince, non ci sono assolutamente attimi di stanca.
Ma la perla si intitola “Blue Blues”, delicata ed intimistica fino al midollo.
“Not Too Long Ago” è uno stand by nella nostra vita caotica ed esasperata, consigliato dunque indistintamente a tutti, senza restrizioni generazionali. Proviamo anche noi per una volta a fermarci e guardare il cielo, magari ci sentiremo più vivi, magari nuove persone…non macchine. Evviva la musica di Formichella. MS


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