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domenica 8 dicembre 2019

Saints Trade


SAINTS TRADE – Time To Be Heroes
Art Of Melody Music & Burning Minds Music Group
Atomic Stuff Prodotion
Genere: Hard Rock
Supporto: cd – 2019



Passano gli anni, si susseguono le mode, si dedica meno tempo agli ascolti per superficiali toccate e fughe su vari You Tube, Spotify etc, ma il buon vecchio Hard Rock non cede un passo. I nuovi proseliti percorrono i vecchi sentieri con maestria e dedizione, rispettando sempre le sacre impronte lasciate del genere, anche in Italia. Il nostro sottobosco Hard Rock di tanto in tanto ci presenta una nuova boccata di ossigeno, questa volta a portarcela sono gli emiliani Saints Trade.
Si formano a Bologna nel 2009 ed hanno una buona attività live nel tempo, sino a protrarli  nel novembre del 2011 ad aprire per la band Ten al Fleetwoodstock Festival di Fleetwood (Lancashire-UK). L’anno successivo registrano il primo ep intitolato “A Matter Of Dreams” (2012 - autoproduzione). Nel 2014  i Saints Trade e Roberto Priori tornano in studio per registrare “Robbed In Paradise” per arrivare ai giorni nostri con la formazione a trio composta da Santi Libra (voce), Claus (chitarra) e Andrea Sangermano (basso).
“Time To Be Heroes” è l’ultima fatica in studio, composta da undici tracce e un buon artwork ad opera di Antonella “Aeglos Art” Astori, esaustivo di testi ed info oltre che di foto.
Durante le registrazioni si avvalgono di special guest, Pier Mazzini (voce, tastiere), Giacomo Calabria (batteria), Roberto Priori (chitarra) e Eleonora Mazzotti (voce). I cori sono affidati a Sara Bucci, Laura Gambetti, Jessica Nanni, Igor Piattesi, Matteo Mazza e Pier Mazzini, i The Voices Of Heroes.
Le chiacchiere vanno subito a zero sin da “Livin’ To Rock”, nomen omen. Il velo di AOR che lo accompagna dona al brano quella spinta commerciale che lo rende un hit da cantare ad alta voce soprattutto in sede live. Importante il solo di chitarra che spezza l’ascolto, come la scuola Hard Rock  insegna ed i Saints Trade lo sanno. Un mix fra Quiet Riot e Twisted Sister, lo dico per i più ferrati di voi sull’argomento. Gli anni ’80 si stagliano ancora una volta avanti ai nostri occhi evocati da “Night Children” mentre le canzoni si aggirano tutte attorno ai cinque minuti l’una.
Il ritmo sale ancora con “Destiny”, brano accompagnato da buone coralità e tastiere quasi in stile Neo Prog. Più cadenzata “Higher” con duetto vocale e la bella voce di Eleonora Mazzotti.
Non può mancare certamente il classico lento, qui intitolato ”Two As One”. Tutte le canzoni si mantengono sullo stile descritto e un buon livello tecnico e melodico, solo una menzione a parte per la conclusiva e più ricercata ”Middle Of Nowhere”, davvero degno finale per un buon disco.
Questa volta mi rivolgo ai più giovani (se ci sono a leggere recensioni), se volete avere un idea di cosa è l’Hard Rock ancora oggi, provate ad ascoltare “Time To Be Heroes”, ma anche comperarlo, altrimenti la musica a breve non la suonerà più nessuno se non per approssimativo ed improvvisato passatempo. MS


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