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mercoledì 27 marzo 2019

Mr.Jack


MR. JACK – Long Road
Wanikiya Record
Distribuzione: Red Sofà Lab
Genere: Heavy Metal
Supporto: cd – 2019


Mr.Jack ha una annosa esperienza in ambito musicale, fra Heavy Metal ed Horror Music, un personaggio attivo su molteplici fronti, sia come compositore che cantante, chitarrista e produttore discografico. Inizia a cantare e suonare già dalla giovane età di 14 anni per poi fondare la Rock band Iron Heart con la quale registra due album in studio nel 2006 (The Angel) e nel 2010 (Mr.Jack). Assieme alla band fa da spalla ad artisti di grande calibro come Pino Scotto , J-AX , Subsonica, Ian Paice (Deep Purple), Skanners e Joe Lynn Turner ( Deep Purple, Rainbow, Yngwie Malmsteen, Glenn Hughes, Bonnie Tyler,Cher, Lee Aaron, Riot, TNT, Nikolo Kotzev, Brazen Abbot). Realizza eventi e clinic a livelli internazionali, nel 2016 esce con il progetto musicale di colonne sonore horror "Dark Possession", nel 2017 è la volta del secondo album Horror "The Deep Side of the Lake" in collaborazione con "Horror Italy" & "Horror Music Word" in USA e di "Mr.Jack - Tribute To Jim Morrison And The Doors".
Ed arriviamo ad oggi con questo nuovo album dal titolo “Long Road” contenente otto brani, tutti con ospiti di riguardo che andrò a nominare strada facendo. L’esperienza annosa a cui mi riferivo all’inizio, risiede proprio nell’aver conosciuto musicisti e personaggi di alto livello che apportano alla musica composta da Mr.Jack quella marcia in più, messa al momento giusto nel posto giusto.
Si inizia con una semi ballata Rock dal titolo “One Love”, atmosfere rassicuranti e dall’ ampio respiro. Movimento decisamente orecchiabile e sereno.
Si accendono le polveri con “Mind Strange”, e l’apporto di Maestro Mistheria (Vivaldi metal project , tastierista di Bruce Dickinson degli Iron Maiden), Tomas Valentini al basso (Animae Silentes - Skanners) e di Raffaele Albanese alla voce (From the Depth - 5th Element Project) è importante come il songwriting, davvero penetrante e sporco quanto basta a far godere un rockers degno di questo appellativo.
“Trip To Paradise” mostra il lato melodico di Mr.Jack, rilassante e solare. Il brano è breve ma chiaro negli intenti, come l’acqua che si sente scorrere nel sottofondo.
Il Metallo sprigiona la propria energia con un riff insistito e tagliente in “Infernal Word” dove l’apporto del chitarrista Mario Zeoli (Red Sofà Lab, The Angelis, Thirdston3) sfocia in un breve assolo al fulmicotone.
E’ la volta della title track “Long Road”, qui l’artista mostra la sua ampia cultura musicale spaziando anche nel Rock, dove la ballata semplice ha il dna dell’America. “Heartquake” inizia con effetti per addentrarsi in un massiccio mid tempo dove la chitarra gode e passeggia. Lo strumento è quello di Marco Angelo.
“Metal Head” è la mia preferita, e se andiamo a vedere chi supporta Mr.Jack nel suonarla troviamo alle tastiere Freddy Delirio (Death SS), alle chitarre Valerio Edward De Rosa (Soul Of Steel) e Steve Volta (Perpetual Fire). Rombo di suono e di motori.
Il disco si chiude con “Rock Whrole”, brano più vicino all’AOR in qualche frangente, supportato dalla chitarra di Alessandro Di Fusco.
Se cerchiamo le pecche (perché nessun disco è perfetto), forse le troviamo in alcune uscite vocali nelle parti più pacate e recitate del brano, dove la voce non sempre è controllata a dovere, ma nel Rock ci sta. Un disco gradevole che racconta di un artista sapiente e preparato. MS


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