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domenica 17 giugno 2018

P.C.Translate


P.C. TRANSLATE – IV
ZA Project – Tra Bla Records
Genere: Psychedelic Rock, Doom Metal
Supporto: lp/cd – 2018


Paolo Catena è un artista puro nel movimento musicale italiano e non soltanto. Artista perché contro tendenza da sempre, ligio solo alle sue regole, in barba ad ogni tipo di logica di mercato e aperto ad ogni tipo di soluzione, mai decisamente di moda. La sua indole lo staglia nel mondo musicale anni ’80, quando il genere ed il vinile cavalcano i fasti del trionfo. Nel tempo si cuce addosso numerosi appellativi, Mr.Cat , Paul Cat, P.C,The Cat, a dimostrazione della ricerca continua di una musica che lo rappresenta soltanto al momento. Questo suo essere “artista” lo porta verso un pubblico di nicchia, un pubblico attento ed esigente, quello che dalla musica vuole sempre un qualcosa in più. Ma non è solo un musicista, Paolo dipinge dal 1979, famosi i suoi “Quadrimusicali”. Una ventina i dischi pubblicati sino ad ora, prevalentemente di elettronica ambient sperimentale e strettamente legati alla vibrazione della pittura astratta.
Il progetto Translate sorge nel 2003, subito dopo la “morte artistica” del suo vecchio personaggio, conosciuto ai più con uno pseudonimo che non è nient’altro che la traduzione letterale del suo nome in inglese (usato dal 1977 al 2003). Con l’ingresso di Lola Sprint nella vita dell’artista nel 2005 vengono aggiunte a Translate le lettere P.C. e con questo nuovo appellativo si produce il primo mini-cd “Lo-fi Lovers”. Il progetto resta nel cuore di Lola Sprint la quale auspica una continuazione discografica di questa realtà. Nel 2013 quindi esce un cd-r (per TRA BLA RECORDS) autoprodotto in sole 100 copie numerate, il materiale risulta buono, anche se la produzione sembra più accostarlo ad un demo tape. Il disco tuttavia prende vita e nuova veste in questo 2018, grazie all’incontro di Paolo Catena con Angelo Zermian, vecchio amico e musicista avvenuto casualmente alla Fiera del Disco in quel di Pesaro nel 2017. L’amore per le produzioni vintage ed il vinile accomunano i due portando alla nascita dell’etichetta discografica esclusiva dal nome ZA PROJECT.
Fra i master registrati in studio, la scelta ricade su “Inedits” del 2013, e vengono stampati in edizione limitata e numerata a mano solo 500 copie di cui le prime 100 in vinile trasparente e con all'interno una cartolina raffigurante il quadro in copertina autografata da Paolo Catena. La stampa in cd contiene invece  un’opera pittorica inedita creata appositamente dal musicista al fine di realizzare una nuova copertina.
La versione in vinile ha un impatto visivo nettamente anni ‘80 con in copertina il quadro intitolato “Four” e all’interno le foto di Catena con i suoi strumenti e di Lola Sprint nello stesso studio.
Undici le tracce sonore contenute, brani che riportano inesorabilmente l’ascoltatore indietro nel tempo.
La musica di P.C.Translate prende la mente, si innesta con psichedelia e Doom Metal, un connubio importante per la gestione delle emozioni, un viaggio che molto spesso rasenta l’onirico, anche se l’incubo è sempre dietro l’angolo. Eppure tutto fuoriesce in maniera naturale, quasi da sembrare molto semplicistico, ma così in realtà non è. La musica nasce spontanea dalle mani di Catena e dalle corde della sua chitarra, sembra una improvvisazione che segue un binario logico, quello dell’esperienza e del carattere. La chitarra a volte sferzante e a tratti ficcante racconta storie nervose ed instabili.
Umore nero nel lato A del vinile, ma anche puntate nel mondo progressivo come ad esempio in “Heavy Clouds”, un ipnotico rapimento encefalico dettato da un incedere senza risoluzione d’uscita. Chitarra elettrica più distorta in “Reason Of Changes”, ambiente più consono al Catena artista, un bagno nella pece. In questo mondo fatto di riff e di assolo sofferti, molto spesso ci si ritrova a ciondolare con il capo ad occhi chiusi. Ma non sempre è la chitarra elettrica la protagonista solista, ci sono casi come “Deep Sea (Of My Life)” in cui l’acustica trasporta l’ascoltatore fra echi di voce e accordi semplici in un mondo prettamente Pinkfloydiano. Spazio anche per il Rock in “Test Song”.
Il lato B del vinile si apre con “Heart In Flame”, connubio di suoni che potrebbero scaturire anche da un disco di musica Psichedelica di fine anni ’60, oltre che dal Krautrock.
Ma è “Poetry” il momento più importante del disco, ammaliante e sinuoso nell’intro quanto greve e sporco nell’incedere. Sonoramente parlando un vero e proprio macigno, qui fuoriesce il vero Paolo Catena, quello senza compromessi.
Frangente più gioviale con la ritmata “Vicend Sirios” ed ecco venire allo scoperto anche le tastiere. C’è ancora spazio per l’oscurità di “Surniacat” e per la ricerca di “The End Of Love (In The World)”, vero e proprio grido lancinante all’umanità intera. Brividi.
Questo incontro fra Catena e Zermian fa ben sperare in un nuovo mondo sonoro, dettato dall’amore per il vinile e per certi suoni che sembrano oramai incastonati in un tempo passato, ma che in realtà possono essere sempre attuali. Disco da non perdere per gli estimatori del genere e un gran benvenuto alla ZA Project, ci voleva proprio. Di questo lavoro ovviamente esiste anche la versione in cd. MS


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