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sabato 16 febbraio 2013

Recensioni Brevi 8

RECENSIONI BREVI - 8

MUSE - The 2nd Law
Alternative Rock - 2012

Di certo i Muse non hanno bisogno di Nonsolo Progrock per avere un consiglio e neppure per farsi grande pubblicità, però come si dice, anche una goccia d'acqua fa il mare. Il trio si sta avvicinando sempre più ad un Rock alternativo elettronico, pur cercando nuove strumentazioni. I brani girano nelle radio e ad MTV, in primis "Madness", ma quello che voglio sottolineare con questa mia breve considerazione è che i Muse non sono come tutti gli altri. Crescono, si ingegnano, trovano melodie già fatte, questo si (poveri Radiohead, scippati in ognidove), ma lo fanno con grande professionalità, stile e tecnica! Ogni disco è un piacere ascoltarlo e udite udite, la cosa più incredibile per un lavoro di oggi è che il tutto si fa ascoltare con piacere, non solo le hit. Maestri. VOTO: 8,5

LIQUID WOLF - Liquid Wolf
Crossover Progressice Rock - 2012



La Finlandia ci propone una nuova realtà musicale, i Liquid Wolf. Le atmosfere che aleggiano nella musica sono a tratti malinconiche, ma il Rock rappresentato sembra voler raccontare di più. Lo sforzo compositivo si equipara a quello tecnico, cambi di tempo, crescendo, frangenti al confine del Metal, ma anche no! Ricerca ed adrenalina, il tutto fra interventi di classe (anche uno sporadico sax) e voglia di suonare musica per la mente. Quello che mi ha colpito è la poca scontatezza, pur non avendo una continuità totale. Il cantato è buono e non molto logorroico, i Liquid Wolf danno più spazio alla musica e fanno bene. Io un ascolto ve lo consiglio. VOTO: 7

RIVERSIDE - Shrine Of new Generation Slaves
Metal Alt Prog - 2013


Questo fenomeno mi ha sempre affascinato. La Polonia ha da tempo a questa parte regalato ottime band e musica di elevata fattura tecnica, i Riverside oramai li conoscono tutti gli amanti del Metal Prog. Mi ha affascinato in quanto non a pieno da me metabolizzato. Essendo io, (come i Riverside stessi) amante dei Porcupine Tree, sono abituato ad ascoltare un mix fra Pink Floyd, Radiohead, Metal e King Crimson, un genere che oramai conosco a menadito, nei suoi crescendo e nei mutando. Ecco allora che resto affascinato dal primo lavoro dei Riverside, una band che ha queste prerogative e che dunque promette bene, ma poi? Disco dopo disco (seppure sempre belli), i polacchi non decollano, restano rasoterra e ti lasciano quella sensazione di incompiuto, quando hai mangiato poco e ti alzi da tavola ancora con la fame. Manca il decollo, non partono. I brani presi uno per uno sono tutti belli, la loro tecnica si è affinata, la band viaggia a livelli professionali altissimi, così la produzione...però alla fine mi viene voglia di ascoltare un disco della band di Wilson. Bel disco dicevo, specie per chi li conosce per la prima volta, ma secondo me devono osare di più, specialmente in fase di assolo e crescendo, le carte in regola ci sono tutte. VOTO: 6

STEVEN WILSON - The Raven That Refused To Sing (And Other Stories)
Alt Prog Rock - 2013


Chi Ama i King Crimson  guardando la copertina del disco dell'ennesimo lavoro dell'instancabile artista inglese, avrà fatto un salto. Si, quello che si ascolta dentro è proprio quello che si vede fuori, Pink Floyd e King Crimson assieme, di quest'ultimi il lato più nervoso ed oscuro. Non sforzatevi a cercare di capire se Wilson è un genio o se è sopravvalutato, lui è un artista vero, colui che fa solo ed esclusivamente ciò che sente al momento, non quello che gli propongono i fans, per cui prendere o lasciare. Circondato sempre da musicisti di altissimo calibro, Wilson questa volta ci racconta di spiriti, per cui...l'alone oscuro è ancora più marcato del solito. Fughe strumentali nervose, cambi di tempo, fiati e soprattutto finalmente un brano in cui si può ascoltare un assolo di chitarra degno di nota: "Drive Home". Punto di riferrimento per centinaia e centinaia di artisti, Wilson prosegue imperterrito la sua ricerca Prog. Non è semplice il mondo che raffigura, è scuro come la pece, nervoso ma allo stesso tempo romanticamente malinconico. Per molti, non per tutti. VOTO: 9

KING EIDER - Somateria Spectabilis
Progressive Rock - 2005


Per l'ennesima volta nel tempo, faccio girare questo disco nel mio stereo. Sono quei dischi che racchiudono in se una magia che non si racconta, ma si gode. Sono quei fenomeni che non ti spieghi e pensi : " Ma questi, perchè non hanno avuto il giusto merito?". I più ferrati in Prog di voi conosceranno gli olandesi Cliffhanger, ebbene qui c'è il vocalist Rinie Huigen. La musica è un misto fra Genesis e tutto quello che gli anni '70 ci hanno propinato in ambito, Pink Floyd compresi. Ma nell'insieme è la personalità che è forte, ecco la mia incomprensione nei confronti di questa band olandese, forte e singolare nel comporre. Ottimi musicisti, belle canzoni, soprattutto belle armonie. Sconosciuti....emeriti sconosciuti.... Di fenomeni così la storia del Rock ne è piena, tuttavia io nel mio piccolo ve li segnalo. VOTO: 8,5

2 commenti:

  1. Caro Max, mentre sui Riverside ho già espresso il mio parere, su Steven Wilson aspettavo l'ufficialità dell'uscita ma essendoti esposto purtroppo mi trovo costretto a non essere d'accordo con te. Ritengo infatti che questo disco sia un punto d'arrivo altissimo per questo artista che reputo essere straordinario non solo come musicista ma sopratutto come vero amante della musica con predilezione per quella degli anni settanta. Se qualcuno poteva nutrire dei dubbi sulle capacità di quest'uomo di suscitare emozioni è stato e sarà continuamente smentito.Per questo non sono d'accordo con te perchè ritengo che questo disco è da pubblicizzare e far circolare quanto più possibile perchè è proprio con dischi di questo genere che si può far capire quanto può essere emozionante ed incredibilmente coinvolgente ed appagante il semplice ascolto della musica, senza fronzoli e sovrastrutture teatrali, comiche e/o horror gotiche e quant'altro. Voto 10 meno solo perchè il 10 non esiste.

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  2. Io gli ho dato 9 perchè Wilson non è ancora arrivato all'apice,essendo geniale gli ho lasciato ancora margine. ;-)

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