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giovedì 10 gennaio 2013

La Desooorden

LA DESOOORDEN - Ciudad de Papel
Selfproduced

Distribuzione italiana: no
Genere: Prog Jazz Folk
Support: CD - 2004




La Desooorden è una band Cilena che si forma nel 1994 e che conosce, grazie a questo concept album La Isla De Los Muertos, un successo in patria davvero fragoroso. Si aggiudicano diversi premi di categoria ed il loro nome comincia a girare anche all’estero, soprattutto in Argentina. La musica che viene proposta da questi sei artisti spazia dal Jazz, al Prog passando per la Fusion ed il Folk cileno, quest’ultimo in maniera più marcata.
La Isla De Los Muertos dicevo è un concept, basato sulle poesie di Manuel Zuñiga, poeta del posto. Il sax di Peter Pfeifer è un ponte fra il Folk ed il Jazz, due generi apparentemente distanti. Si gioca molto anche con le coralità, come in “Pardon Fueron Frente Al Mar”.
I brani sono ben interpretati da Fernando Tagore e Karsten Contreras, a tratti persino recitati. La musica de La Desooorden emana calore, suadente e ricca di cambi umorali. Un Prog intelligente, ben confezionato, con una cura dei particolari non indifferente. La chitarra elettrica di Alfonso Banda M. si diverte ad accarezzare il nostro orecchio, mai violenta tanto da ricordarmi quella di Reine Fiske dei Landberk. Molto importante , forse l’anima del sound dei cileni, il lavoro della batteria di Rodrigo Gonzalez, la quale si amalgama e si ritrova alla perfezione, con il basso di Francisco Martìn. Gradevole “Algo Tenia Que Ver La Luna”, intrigante e con un ritmo al quale non si può sottrarre il movimento incondizionato del nostro piede. Sax sensuale in “Pero Dios Los Vista”, poesia in parola ed in musica.
Un concept che si propone in modo geniale a mano a mano che l’ascolto prosegue. La Desooorden sono per il sottoscritto una grande sorpresa, un nuovo modo di ascoltare non solo il Progressive, ma il Rock per se stesso. Una band matura che merita tutta la nostra attenzione ed il giusto successo. Mano alla lista spese. MS


LA DESOOORDEN - Ciudad de Papel
Selfproduced

 Distribuzione italiana: no
Genere: Prog Folk
Support: CD - 2007




Abbiamo recensito con gioia il precedente La Isla De Los Muertos di questa gustosa band cilena. Con Ciudad De Papel la band giunge al suo quarto lavoro. Il discorso sonoro prosegue con maturità, il concept album passato è servito molto alla formazione artistica di questo sestetto, il quale sfoggia nel disco tutta la propria qualità. C’è coesione fra i componenti, il songwriting è più vivace del precedente, così il suono che diventa più elettrico.
Non nascondo certo il piacere che provo all’ascolto di “Ciudad De Papel”, chitarra distorta, sax e Folk cileno. Ragazzi, qui c’è da rimanere a bocca aperta. Sembra che La Desooorden abbiano intenzione, con queste nuove sonorità, di attirare l’attenzione delle nazioni estere e per dirla tutta, una strizzatina d’occhio anche a noi europei. Ovviamente il coefficiente Folk cileno è ancora quello predominante, risiede proprio nel DNA della band, ma ce n’è davvero per tutti i gusti. Anche in questo album, come nel precedente, non ci sono suite, ma tutte canzoni di breve o media durata, solo in due sporadici casi si toccano i sette minuti.
La ritmica di Rodrigo Gonzalez è nuovamente importante, così il lavoro del sax di Peter Pfeiffer. Solo “El Gran Acuerdo” da se vale il prezzo del cd! Un brano eccezionale, con interventi elettrici davvero trascinanti a conferma che i cileni sono stati molto attenti all’evolversi del nostrano panorama musicale. Si avvicinano addirittura al Metal in “E-N-E-U-J” , questo tanto per far comprendere lo sforzo creativo che mettono i nostri sul piatto.
Bellissima anche la dolce e conclusiva “Boletos Para Ir”. Un disco che lascia soddisfatti al termine dell’ascolto, non resta nessun vuoto emozionale, l’animo è saziato.
Oggi come oggi è sempre più difficile imbattersi con persone che hanno voglia di dire qualcosa di nuovo, quando capita, almeno accendiamo la nostra attenzione. Con La Desooorden andiamo sul sicuro. MS



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