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martedì 30 novembre 2010

Intervista ai THE FIFTH SEASON

INTERVISTA AI THE FIFTH SEASON
di Massimo Salari




 Complimenti per il demo “Stronger, Perfect”, sono rimasto veramente colpito, soprattutto per non essere troppo Dream Theater dipendenti. Presentatevi ai nostri lettori, chi sono i The Fifth Season? Da dove provengono?Chris: Una band che ama suonare per passione e quindi, suonando per passione, mette tutto quello che prova, in positivo e negativo della propria passionalità! Proveniamo da Roma, anche se abbiamo il tastierista che è di Venezia... ma non amiamo la collocazione geografica del nostro essere una band... ci piace immaginarci abitanti della fantasia..

Cosa rappresenta la cover?
Chris: Un Dio,con un desiderio di forza, libertà e onestà... se lo guardate attentamente però, è uno di noi... a voi scoprire chi.. ;)

Quali argomenti hanno ispirato i testi del disco?
Bodhi: Il Concept dietro a “Stronger, Perfect” è qualcosa che richiama l’attenzione sul fatto che in vece di razza umana stiamo dimenticando i valori che sono alla base della vita sociale: il Rispetto del prossimo, l’importanza dell’Amore (che trascende la definizione di Amore fra due persone) come motore del mondo, viceversa vengono additate come virtù il raggiro , il sotterfugio come tecniche di sopravvivenza. In Stronger, Perfect c’è un qualcosa dei testi antichi , la mitologia serviva a dare un esempio, un Eroe con la sua “Aretè” l’eccellenza, la sua superiorità alle debolezze umane.
Il racconto è una sorta di neomitologia elementale, che ci ricorda quanto dobbiamo agli elementi ed al pianeta stesso, in cui una divinità giusta è stata rinchiusa nei ghiacci da Dèi con debolezze umane, perché non sia possibile per l’uomo avere un esempio di onore e giustizia da seguire. Il primo sole lo libera, egli riprende forza e cerca di recuperare nell’umanità quanto di buono vi è, celato, ma pur sempre presente, prima di riottenere il trono divino in una battaglia di rara magnitudo.
Quello che è nascosto fra le righe è che ognuno di noi può scegliere da che parte stare, e credo talmente tanto nell’uomo che lo ritengo in grado di discernere cosa è bene e cosa è male oggettivamente, tutto ciò di cui ha bisogno è di un esempio puro, limpido, cosicchè non si senta il solo a lottare contro ciò che ormai è talmente radicato da essere sempre giustificato, il mondo ha bisogno di nuovi eroi, di nuovi esempi, Stronger, Perfect ne porge uno in un contesto godibile e coinvolgente.

Sembra che il Metal Prog italiano di questo periodo ci stia dando delle nuove soddisfazioni, nascono tante nuove realtà, secondo voi c’è ancora oggi cultura per apprezzare questo genere?
Bodhi: E’ vero, c’è fermento, ma forse c’è meno spazio che in passato, e non è solo per la saturazione del genere da parte del Teatro Del Sogno. A mio parere tutto si rifà alla situazione attuale del mondo, ora c’è più spazio per bands black, death, perché la gente è stremata dalla vita, stressata, compressa, ha bisogno di un’espressione di pura violenza per poter sfogare tanta rabbia. C’è da dire che le rivoluzioni si fanno con le idee e con la forza, entrambe necessarie, personalmente vedo il prog come l’ideologia dietro al senso di disadattamento che il mondo attuale porta, e la musica più estrema come la forza con cui realizzare queste idee, chi ama il prog e’ un’ideologo , che dipinge la situazione e ne cerca una soluzione, chi ama musica più “rabbiosa” combatte nelle strade per lo stesso motivo, forse meno idealizzato, ma altrettanto lodevole, perché l’importante è agire, metterci il cuore, mai arrendersi !

Quale è stata la molla che vi ha fatto dire formiamo i The Fifth Season.
Chris: Suonavo per una band che faceva pop-italiano con Valerio, il nostro bassista, ad una delle tante prove pensavo a quante cose avevo in cantiere... un po’ di musica scritta che viaggiava verso binari prog-psichedelici, ne parlai con lui... e da li nacque poi il tutto

Ho ascoltato sonorità alla King Crimson, chi è il gruppo più importante della storia Progressive di tutti i tempi secondo voi?
Chris: Beh, la band di Fripp ha rappresentato uno dei miei viaggi sonori adolescenziali... si e’ vero... un po’ di Crimsonianita’ l’abbiamo... se devo pensare alla band Progressive, veramente Progressive... direi i Genesis fino alla fine degli anni 70... per quanto riguarda invece un modo di sviluppare arte, musica ed emozioni indimenticabili... dico i PINK FLOYD.

Quali argomenti vorreste trattare nei vostri futuri lavori, avete in programma qualche concept?
Bodhi: Quello che cerchiamo di fare è creare una Concept Band, una band “teatrale” che esprima attraverso la musica, ma non solo, concetti profondi e lunghi da trattare, la scelta del “Concept” è quasi d’obbligo. Si, sarà un Concepì. Ti ho detto quanto ti potevo dire sul nuovo lavoro…

E’ palese che il Metal Prog sia molto debitore ai Dream Theater, ma come sarebbe suonato oggi il genere se il gruppo di Portnoy non fosse esistito?
Chris: Forse sarebbe nato un altro gruppo simile ai Dream. Dò atto al teatro del sogno di essere stato comunque fra gli innovatori di un genere che, ingiustamente, stava morendo... e comunque ha realizzato dei dischi di notevole spessore... anche se dopo SCENES FROM A MEMORY non ho apprezzato quasi nulla della loro discografia. Giusto con OCTAVARIUM ho riscontrato più gusto e meno corse olimpioniche sugli strumenti..

Qual è la quinta stagione?
Chris: Quella dove non fà né caldo, né freddo, dove non c’è né bene né male, dove non c’è niente o c’è tutto...

Interessanti le parti vocali di Francesco De Raffaele, amante di Jimm Kerr dei Simple Minds?

Bodhi: Non sei il primo ad accostarmi al singer dei S.M. Sinceramente non li ho mai sentiti, ma sono sicuramente un nome importante nel panorama mondiale, il che mi fa sperare che il vostro sia un complimento !

Quali sono i gruppi Italiani che amate di più?
Bodhi: nessuno del “jet set”, forse i Timoria di Viaggio Senza Vento e 2020 Speedball ed i i primi Negrita (Cambio).
Chris: per quanto mi riguarda PFM, qualcosa del BANCO e delle ORME dei seventies... ora come ora, apprezzo i Bluvertigo.

Quale strumento aggiungereste alla vostra line-up se vorreste arricchire le sonorità?
Bodhi: Altri strumenti??? Ti prego no, impieghiamo già un’ora a montare i nostri, te lo figuri un quartetto d’archi in aggiunta??? Scherzi a parte, Mi sto attrezzando per rendere reale il mio sogno: Il flauto è uno strumento molto antico, forse il più antico, le Elegie venivano accompagnate dal suo suono, il semidio Pan, innamoratosi della figlia di Ladone , la quale si fece trasformare in giunco per sfuggirgli, recise tutti i giunchi del fiume e legatili insieme creò il mitico strumento che prende il nome del semidio, insomma dall’antichità ad oggi sono stati costruiti i più disparati tipi di flauto, per i più disparati usi, spero di poterne inserire di diverso tipo nella musica che facciamo……

Come pensate di emergere dalla mischia?
Bodhi: Comportandoci in maniera non convenzionale né prevedibile, e non parlo di idiozie da rockstar tipo presentarci nudi sul palco o spaccare le telecamere, la sensazione, musicalmente parlando, che avresti nel vedere degli alieni a passeggio sul lungomare romano la domenica pomeriggio in mezzo a centinaia di umani, desterebbero curiosità non trovi?

Scusate la particolarità della domanda, ma per caso qualcuno di voi conosce i Lands End? (gruppo Prog inglese che mi sono balenati in mente in certi vostri passaggi).
Bodhi: Conosco lands end in inghilterra, è un picco sul mare stupendo a sud, dove i gabbiani vengono a nidificare, è qualcosa di incantevole…. Riguardo la band no, mai sentiti.

Tornando al demo, quale è il brano a cui siete più legati e perché?
Bodhi: forse The First Sun, perché è stato l’inizio della collaborazione con i Fifth, e perché per la prima volta ho sentito che la musica descriveva il testo in maniera maniacale, e qui un plauso alle altre quattro stagioni per un lavoro che pochi avrebbero saputo fare con tanto cuore.
Chris: Per quanto riguarda il cd, sono d’accordo con il mio singer, anche se credo che la canzone meglio riuscita sia “off topic” dal cd, si chiama O THEOPHAGOS e spero la sentiate presto,nei nostri live, è quella che mi porta veramente in un altro mondo..

Siete più un gruppo live o da studio?
Bodhi: ti dico solo che la prima volta che ho registrato in studio è stato per questo lavoro, e che mi sono scarrellato addosso un caricatore di pallini di una pistola ad aria compressa per darmi la carica che lo studio non sa darmi a differenza del live…. Live vince 2 a 0
Chris: LIVE-STUDIO= partita sospesa per evidente superiorità della prima squadra

Qual è il posto in cui amereste fare un concerto in assoluto?
Chris: Circo Massimo
Bodhi: all’aperto, magari sul mare, su un faraglione… penso a Lands End sai?

Qual è la cosa che vi da più fastidio in questo mondo musicale?
Bodhi: banale da dire, ma dove ci sono i soldi si trovano amplificate le debolezze umane, l’ipocrisia, l’invidia, la prevaricazione, e dove non ci sono nessuno si muove per valorizzare uno sforzo culturale in qualsiasi direzione, e la musica non fa eccezione purtroppo.
Chris: l’ambiente musicale, ci sto dentro o almeno provo a starci, perché amo suonare, ma specie qui in Italia, la dote più importante che devi avere per andare avanti, è la pazienza.

Qual è invece l’episodio più curioso che vi è capitato?
Bodhi: Vogliamo parlare di un cane che ha iniziato a passeggiare sulle pedaliere sul palco durante il primo concerto, mentre una corda di Sirio si rompeva o quando sono sceso a pogare col pubblico ed ho pogato il padre del nostro bassista che non mi volle vedere in casa sua per un mese??
Chris: Ogni volta che faccio un assolo, arriva qualcuno che mi vuole baciare od abbracciare.. il problema è che sono tutti uomini...

Le note sono come i colori, più di tante non sono, ma mischiati possono dare sempre nuove emozioni, se foste un quadro, che opera sareste?
Chris: L’urlo..

Quale domanda vi sarebbe piaciuta sentirvi dire?
Chris: Vi và di aprire un concerto per i Pink Floyd? (con una domanda del genere,chiunque me l’avesse fatta, gli avrei chiesto la mano per sposarlo..)

La politica nel genere è stata trattata sporadicamente, l’amore abbastanza, ma qual è l’ argomento che più si adatta ad un genere musicale come il Metal Prog?
Bodhi: Riflessioni, la musica aiuta un processo naturale che scatta quando ti corichi la sera, riepiloghi, rifletti, ti chiedi i perché, forse è il genere musicale meno spensierato che esista.
Chris: L’argomento migliore, nel prog, come in tutti i generi suonati con onestà e passione, è quello che si sogna e immagina l’ascoltatore quando è immerso da suoni e colori della musica che ha scelto..

Credete che l’Euro in qualche modo c’entri con la crisi del disco oppure è colpa soprattutto di internet o delle troppe tasse? Ci sono altri motivi?
Chris: i motivi sono i soliti, quelli che sono citati nella domanda e anche una scarsa possibilità di conoscenza di musica alternativa alla solita.. ma ricordo comunque che anche quando c’era la lira, più o meno i discorsi erano quelli, almeno negli anni 90..

Per quale motivo vorreste essere ricordati un domani?
Chris: Per aver fatto decidere qualcuno di voler suonare e di essere una persona passionale come è successo a me con i miei idoli e padri musicali in gioventù.
Bodhi: Aver fatto risvegliare nell’uomo un senso di giustizia e rispetto tali da non aver più bisogno di governi o di organismi di coercizione.

Progetti imminenti?
Chris: Abbiamo partecipato al Music Village 2005, un incontro con produttori e distributori con altre bands selezionate in tutta italia, appena tornati oltre a dedicarci ad un videoclip, che ci auguriamo sia molto “Fifth Season”, abbiamo fatto qualche concerto (cosa assai ardua per una band emergente di musica originale in Italia, ma specie nella OTTUSISSIMA Roma musicale), vinto fortunosamente, anche un concorso chiamato RUMORI DI FONDO (anche se siamo contro alle gare in musica, essendo arte la musica, può piacere o no.. ma non la vediamo come una gara..) e siamo in procinto di rifinire alcune parti del prossimo concept album, cercando magari qualche serata , per certo finora siamo a Lecco il 24 Settembre per un festival ed il primo ottobre a Pogliano Milanese al Metal Disorder Festival, cerchiamo di poter suonare sempre dal vivo, cosa importantissima per noi, sia come musicisti che come uomini... e magari, sperare, che qualcuno si accorga di noi, proponendoci un buon contratto..

Un saluto a tutti voi e concludete l’intervista come desiderate
Chris: Grazie a tutti, e ascoltate musica senza pregiudizi, quelli già ce ne sono, e tanti per il mondo.. non inquiniamola...
Bodhi: Se ritenete con tutto il cuore una cosa giusta, ma siete in dubbio se farla o no, fatela, l’azione porta sempre cose stupende.

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