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martedì 30 novembre 2010

ELOY, il Prog teutonico doc!


Dalla Germania uno storico gruppo che molto ha dato al Progressive e che ancora partisce lezioni di raffinatezza in merito: gli ELOY.
Il nome è tratto dal libro ' Time Machine' di H.G. Wells che parla delle vicissitudini di un uomo che viaggia in 800.000 anni di storia. Questo logo rispecchia perfettamente il modo di agire del gruppo visto che alla fine degli anni '60 i nostri viaggiano di cover in cover, dai THE SHADOWS ai BEATLES. E' il 1969, gli ELOY sono una " School Band " e suonano brani di THE MOODY BLUES, THE WHO, BEATLES e CREAM. Basta aspettare solo un anno per ascoltare il primo singolo del gruppo per una label indipendente dal titolo 'Daybreak/ Walk Alone' e due per il primo LP.
E' il 1971 e gli ELOY registrano ad Amburgo negli "Stars-Studio" il disco omonimo,   ma per ascoltare un lavoro dal sapore Prog bisogna aspettare il 1973 con ' Inside ' ( EMI's Harvest ). Il successo è immediato tanto da farli comparire addirittura nelle top ten delle radio americane, soprattutto grazie al singolo ' Futur City '. Nel 1974 è la volta di ' Floating' registrato assieme agli SCORPIONS ( 'Fly To The Rainbow' ) a causa della collaborazione produttiva fra Rudolf Schenker ( SCORPIONS ) e Frank Bornemann ( mente degli ELOY ). Nel 1975 con vari cambi di line-up gli ELOY realizzano ' Power And The Passion '. Questo è un anno di transizione dove piccoli screzi interni destabilizzano il combo, da una parte i sostenitori di un sound sinfonico e legato a concept, mentre dall'altra chi apprezza di più un suono Rock più diretto. I nostri prendono la prima strada e con uno sforzo economico non indifferente realizzano nel 1976 ' Dawn '.   Disco fantascientifico arricchito da archi ed orchestra con testi di Jurgen Rosenthal, vende addirittura 150.000 copie in un anno. Meglio riesce a fare il successivo ' Ocean ' ( 1977 ) con le sue 200.000 copie e relativa comparsa in classifica tedesca accanto a mostri sacri quali GENESIS e QUEEN. Questo meraviglioso momento è immortalato nel live ' Eloy Live ' del 1978.
Successo pure con il successivo ' Silent Cries And Mighty Echoes ' ( 1979 ) ma di nuovo ecco tornare i problemi all'interno della band. Di nuovo cambi di line-up e voglia di virare verso un Hard Rock più frivolo che nulla avrebbe da dire in confronto ai meravigliosi lavori realizzati in questo recente passato. 1980 è la volta di ' Colours ' che rispetto i suoi predecessori è un lavoro piatto, ma l'anno successivo si ritorna al concept di stampo fantascientifico tanto caro ai nostri dal titolo ' Planets '. Questo è la prima parte di un lavoro che si conclude con la successiva annata ( 1982 ) con ' Time To Run '. La vena compositiva degli ELOY è strabordante, gli anni sono fitti di realizzazioni , live ed apparizioni televisive, come ad esempio alla BBC.
Nel 1983 esce ' Performance ' e nel 1984 ' Metromania ', è proprio giunto il momento di tirare i remi in barca oltre che per riposarsi anche per fare un punto della situazione. Quattro anni di riposo e cambio di Label ( SPV ) per poi ritornare nel 1988 con ' Ra ' che li introduce ad un live-tv-show . Nel 1991 è la volta della EMI che pubblica una raccolta di rarità e singoli dal titolo ' Rarities' . Con ' Destination' ( 1992 ) gli ELOY tornano ad essere grandi e le vendite in Germania lo confermano alla grande, ma questo non impedisce di nuovo gli screzi interni che producono nuove defezioni. Dal 1993 al 1998 solo " Best of..." e live che ci immortalano i nostri in diversi momenti della loro stellare carriera. Alcuni titoli ' Chronicles 1 e 2 ' e ' The Best Of Eloy Vol 2 ' realizzato dalla EMI per il periodo 1976/79.
Nell'Aprile del 1995 nasce il Fans Club degli ELOY.
Ancora concerti in questi anni che variano dal 1994 al 1995 con la seguente line-up: Frank Bornemann ( chitarra e voce ), Michael Gerlach ( tastiere ), Klaus-Peter Matziol ( basso ), Steve Mann ( chitarra e tastiere ) e Bodo Schopf ( batteria ).
Nell' Ottobre del 1998 esce il meraviglioso ' Ocean 2 ' che personalmente consiglio a tutti. Questi a grandi linee sono gli ELOY, band che racconta storie Heavy-Prog-Sinfoniche e a volte ispirati dai PINK FLOYD  (quelli dalle atmosfere più spaziali) . Se vi capitano sotto mano dategli un accurato ascolto, hai visto mai che nasce un amore?
Salari  Max

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